menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Parco delle incisioni rupestri, Borromini: "Chiusura inaccettabile. Troviamo una soluzione"

Il vice presidente della Provincia scende in campo a favore della riapertura del sito archeologico di Grosio

Una soluzione immediata, magari non definitiva, ma che consenta la riapertura al pubblico del Parco delle incisioni rupestri di Grosio, una delle risorse storico-culturali della provincia di Sondrio che gli enti pubblici, negli anni, con ingenti investimenti, hanno contribuito a valorizzare e a promuovere. Questa la volontà del vice presidente della Provincia Christian Borromini che ha convocato per mercoledì prossimo a palazzo Muzio i rappresentanti degli altri enti che, insieme alla Provincia, compongono il consorzio di gestione: Comunità Montana di Tirano, Comuni di Grosio e di Grosotto.

«A noi come Provincia, e immagino anche agli altri soci - spiega il vice presidente Christian Borromini -, interessa riaprire il Parco nel più breve tempo possibile: lo dobbiamo ai cittadini, a tutte le persone che in questi anni si sono impegnate per valorizzarlo e alla nostra storia locale. Noi siamo pronti a garantire il sostegno economico necessario, mi auguro che anche gli altri enti, superate le differenti vedute, facciano altrettanto. Mi riconosco nei cittadini che hanno espresso il loro sdegno per questa chiusura, ora, come enti pubblici, dobbiamo rimediare. Amministriamo il bene pubblico nell’interesse dei cittadini e del territorio e chi, nei mesi passati, per contrapposizioni personali e campanilismi non lo ha fatto, ha sbagliato».

«Alla Comunità Montana e ai Comuni - continua Borromini - proporrò una soluzione ponte per superare le criticità e riaprire il Parco: la convenzione che gli enti saranno chiamati a esaminare e, se favorevoli, a sottoscrivere, definirà gli impegni finanziari per un anno. Durante questo periodo, con il Parco aperto alle visite, troveremo lo strumento più idoneo per garantire la gestione futura e scongiurare che si ripresenti una problematica analoga a quella attuale».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Cosa si può fare in zona arancione: le nuove regole spiegate

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

SondrioToday è in caricamento