Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Truffa il Comune di Livigno, sequestrato un milione di euro ad imprenditore

L'uomo ha dichiarata il falso approfittando del regime speciale del territorio livignasco. Le indagini della guardia di finanza: sequestrati 500mila euro in contanti e altrettanti in titoli e fondi di risparmio

I Finanzieri del Comando Provinciale di Sondrio hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo per equivalente emesso dal G.I.P. del capoluogo valtellinese, dott. Pietro Della Pona, su richiesta del Procura della Repubblica di Sondrio nei confronti di un imprenditore per truffa ai danni dello Stato. Le indagini di polizia economico-finanziaria, inquadrate nell’operazione di servizio denominata “Oro Rosso” e condotte, anche mediante la valorizzazione delle banche dati in uso al Corpo, dai militari della Tenenza di Bormio delegati dall’ex Procuratore della Repubblica valtellinese dott. Claudio Gittardi, hanno fatto emergere un articolato meccanismo fraudolento a danno del Comune di Livigno realizzato da un imprenditore della zona.

L’indagato, attraverso la presentazione di documentazione fittizia in sede di dichiarazione di introduzione delle merci, nonché mediante l’apparente alterazione di queste ultime, dichiarava all’Ente Locale l’introduzione di una tipologia di prodotto comportante un pagamento di diritti speciali inferiore rispetto a quella del bene effettivamente introdotto. La società dell’imprenditore negli anni ha omesso il versamento di diritti speciali per oltre un milione di euro. Si è pertanto proceduto al sequestro preventivo per equivalente del medesimo importo per un ammontare di oltre 500.000 euro in contanti e, per il restante, in titoli e fondi di risparmio. La condotta criminosa, infatti, ha comportato all’importatore un indebito arricchimento e al Comune di Livigno minori guadagni derivanti dalla legislazione speciale vigente nel suddetto Comune valtellinese.

L’attività condotta dalla Guardia di Finanza di Sondrio s’inquadra nelle consolidate linee strategiche dell’azione del Corpo, volte a tutelare il libero mercato e la leale concorrenza, rafforzando pertanto il contrasto e l’aggressione ai più complessi fenomeni di frode. 

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