Coronavirus, le regole socio-sanitarie vanno rispettate. Per davvero

L'appello della politica valtellinese: «Gli atteggiamenti che vediamo in giro ci preoccupano. Si cambi stile»

Moretti, Sertori e Scaramellini durante l'incontro

Dobbiamo cambiare il nostro stile di vita se vogliamo contenere il coronavirus. È una chiamata senza appello quella lanciata, nel pomeriggio di sabato 7 marzo 2020, dai massimi rappresentanti politici della provincia di Sondrio, l’assessore regionale Massimo Sertori, il presidente della Provincia Elio Moretti, ed il primo cittadino del capoluogo, nonchè presidente della conferenza dei sindaci provinciale, Marco Scaramellini.

Una presa di posizione forte per far capire alla popolazione valtellinese e valchiavennasca la delicatezza del momento storico in cui ci troviamo.

«Il coronavirus sta impegnando il nostro sistema sanitario regionale. Seppur sia un’eccellenza è messo a dura prova in questi giorni. Vogliamo sensibilizzare i cittadini della provincia di Sondrio perché, seppur meno coinvolti rispetto ad altre zone della Lombardia, non abbassino la guardia nei comportamenti e negli atteggiamenti» ha dichiarato l’assessore regionale alla Montagna, Massimo Sertori.

«In questi due giorni sono stato a Sondrio ed ho trovato una situazione surreale: non è cambiato nulla. Così non va bene, c’è criticità anche qui. Dobbiamo cambiare i nostri atteggiamenti: evitare luoghi di aggregazione, evitare contatti fisici e lavarci frequentemente le mani. Dove non è necessario si resti a casa, non mettiamo a rischio noi stessi e gli altri» ha spiegato con estrema schiettezza Sertori.

Il ruolo prezioso dei sindaci

Il presidente della Provincia di Sondrio, dal canto suo, ha voluto rimarcare il ruolo centrale rivestito dai sindaci in questa fase così delicata. «È importantissimo l’atteggiamento dei sindaci che sono il riferimento delle comunità» ha evidenziato Moretti.

«I sindaci spieghino ai cittadini quali sono i veri rischi perchè hanno una parte importante in questa fase di assoluta emergenza. Il livello di attenzione nella cittadinanza è troppo basso. Ad oggi i casi in provincia di Sondrio sono veramente pochi ma questo non vuol dire che siamo esenti. Le regole sarebbero vanificate se non rispettate» ha aggiunto Moretti.

Attegiamenti sbagliati

«I nostri concittadini probabilmente non hanno percepito bene che i comportamenti devono cambiare se si vuole arginare il coronavirus. In municipio abbiamo già cambiato le nostre abitudini, dobbiamo solo abituarci ad utilizzare nuovi e moderni strumenti» ha sottolineato il sindaco di Sondrio Scaramellini.

«Gli atteggiamenti che vediamo in giro ci preoccupano. Dobbiamo convincere le persone che per il bene loro e di tutti c’è bisogno di un sacrificio. Il distanziamento sociale è l’unica misura che in questo momento può dare delle garanzie» ha finito il primo cittadino sondriese.

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