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Molesto con turisti e violento con gli agenti della Polfer sulla Tirano-Milano: arrestato

Nei guai E.M., nigeriano classe 1999, in Italia senza fissa dimora

Nella serata di domenica 21 luglio gli agenti della Squadra Volanti della Polizia di Stato è intervenuta, accompagnata dal funzionario in servizio in Questura, presso la stazione ferroviaria di Lecco per vagliare la richiesta d'intervento effettuata dal capotreno di un treno regionale, un Tirano-Milano, che stava compiendo la tratta Colico-Lecco. Stando a quanto riferito dal capotreno e riportato da LeccoToday, infatti, il convoglio, stracolmo di turisti, non riusciva a contenere anche tre giovani stranieri, intenti a molestare i passeggeri.

Le molestie ai passeggeri, poi la colluttazione

Uno dei tre, dopo aver opposto resistenza al capotreno al momento dell'arrivo in stazione, ha tentato di dileguarsi per non sottoporsi al controllo di polizia. Nel tentativo, ha attraversato i binari per guadagnare l'uscita, ma è stato prontamente raggiunto e bloccato dagli agenti; a questo punto, il soggetto si è mostrato particolarmente violento e aggressivo, dando vita a una rude colluttazione con gli agenti, così costretti a metterlo a terra e ad arrestarlo. I due agenti, come riferito da fonti della Questura, sono rimasti feriti a causa della colluttazione con il giovane: in particolare, uno ha riportato una contusione e delle escoriazioni a mano e sopracciglio, mentre l'altro ha riportato una contusione al ginocchio e allo zigomo, entrambi con una prognosi di due giorni.

I fatti, avvenuti alla presenza di numerosi testimoni oculari, hanno portato all'identificazione di E.M., nigeriano classe 1999 in Italia senza fissa dimora, trasferito presso gli uffici della Questura in corso Promessi Sposi e tratto in arresto per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. Nella mattinata di lunedì, presso il Tribunale di Lecco, ha avuto luogo il processo per direttissima, tramite il quale l'arresto del giovane è stato convalidato, sono stati richiesti dal legale i termini a difesa e il reo è stato condannato alla misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, in attesa di giudizio definitivo.

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