La Croce Rossa della provincia di Sondrio piange il suo presidente onorario Sergio Bonvini

Domani avrebbe compiuto 86 anni. Nel 2016 era stato premiato dal Comune di Sondrio con il Ligari d'argento

Foto di Croce Rossa Italiana - Comitato di Morbegno

La Croce Rossa della provincia di Sondrio piange Sergio Bonvini, storico volontario ed anima per molti anni del corpo di volontari. Bonvini era nato a Sondrio ed avrebbe compiuto, proprio domani, giovedì 19 novembre 2020, 86 anni. Era un persona molto conosciuta e stimata, volontario della Croce Rossa dal 1962 di cui era anche stato vicepresidente oltre che presidente onorario per la provincia di Sondrio. Durante il suo lungo e prezioso operato aveva svolto servizio come autista-soccorritore sulle autombulanze prima di dedicarsi al servizio dialisi e trasporto sanitario semplice.

Durante gli anni aveva partecipato in prima persona a numerose missioni di soccorso e raccolta di aiuti umanitari in occasione di gravi calamità: la frana di Tresenda del 1983, il terremoto del Friuli e quello dell’Irpinia, l’alluvione in Valtellina del 1987, il terremoto nelle Marche del 1997. Nel 1997 si era recato anche a Zara con un carico di derrate alimentari per la popolazione duramente colpita dalla guerra civile.

Dopo aver constatato la gravità della situazione aveva promosso e organizzato in valle ulteriori raccolte di aiuti che aveva portato a Zara con più spedizioni fino alla fine della guerra nel 1996. Stessa cosa aveva poi fatto per la città di Sarajevo nel 1997 e nel 1998. A queste attività umanitarie aveva affiancato l’attività di istruttore di guida (formando negli anni centinaia di autisti-soccorritori) e di operatore radio dando il suo apporto per la creazione di una maglia radio provinciale. Oltre che in Croce Rossa aveva operato come volontario per l’UNITALSI.

Nel 2016 il Comune di Sondrio gli aveva assegnato il Premio Ligari d’Argento con queste motivazioni: «Nonostante i suoi ottantadue anni, è tuttora volontario nell’ambito dell’accoglienza dei migranti, della distribuzione viveri ai bisognosi e nell’insegnamento del codice etico ai nuovi volontari, svolgendo questi servizi con la passione di sempre. Tutti quelli che hanno avuto a che fare con lui ne hanno apprezzato la disponibilità all’ascolto, la sensibilità e la grande umanità, lo spirito di servizio e la dedizione appassionata, che lo hanno sostenuto anche in periodi non facili della sua vita privata».

«In questo periodo difficile è venuta a mancare per tutti noi una figura di riferimento molto importante. Ce la metteremo tutta per ricordare nel nostro operare i tuoi insegnamenti, la tua umanità, il grande senso di rispetto dei 7 Principi che ci uniscono in questa grande avventura che è la vita in Croce Rossa. GRAZIE SERGIO!» hanno scritto i volontari di Morbegno.

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