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Martedì, 6 Dicembre 2022
il lutto

È morto Roberto Maroni

Leghista di vecchia data era stato ministro e presidente di Regione Lombardia. Aveva 67 anni. I tanti messaggi di cordoglio anche dalla Valtellina

È morto Roberto Maroni. L'ex presidente della Lombardia ed ex ministro dell'Interno e del Welfare aveva 67 anni. Malato da tempo, l'ex segretario della Lega è spirato all'alba di martedì 22 novembre.

Chi era Roberto Maroni

Classe '55, originario di Varese e laureato in giurisprudenza all'Università degli Studi di Milano, Maroni iniziò la sua carriera politica come consigliere comunale della sua città. La sua militanza nella Lega Nord arrivò grazie all'incontro con Umberto Bossi; dal 1º luglio 2012 al 15 dicembre 2013 fu segretario del partito. Con i gioverni Berlusconi ricoprì il ruolo di ministro dell'Interno, del lavoro e delle politiche sociali. Mentre dal 2013 al 2018 governò la Lombardia.

La malattia

L'ex governatore lombardo lottava da tempo contro la malattia. A luglio 2021, per motivi di salute sollevati dalla sua difesa, era stato rimandato il processo che lo vedeva imputato per induzione indebita e turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente. Mentre a giugno Maroni aveva a malincuore rinunciato alla sua candidatura a sindaco di Varese adducendo motivi personali.

Nonostante il lungo periodo di malattia, d'accordo con la famiglia Maroni aveva mantenuto riserbo sulle sue condizioni di salute. Il 4 gennaio 2021, dopo aver accusato un malore mentre era in casa sua, era caduto battendo la testa. Qualche giorno dopo, poi, era stato operato all'Istituto neurologico Besta di Milano. E ancora, ad aprile dello stesso anno il processo in cui era imputato era già stato rinviato sempre per motivi di salute.

Il lutto

La notizia è stata data anche dalla stessa famiglia di Maroni, che sulla sua pagina Facebook ha scritto: "Questa notte alle 4.00 il nostro caro Bobo ci ha lasciati. A chi chiedeva come stava, anche negli ultimi istanti, ha sempre risposto 'bene'. Eri così Bobo, un inguaribile ottimista. Sei stato un grande marito, padre e amico".

Centinaia i messaggi di condoglianze da compagni di partito e non solo. "Piango l’addio di un amico con il quale ho condiviso gran parte della mia vita politica. Una persona intelligente e mai sopra le righe. Presidente della Lombardia, Ministro e Segretario Federale della Lega.  Nel cuore ha sempre avuto i Lombardi e la Lombardia. Riposa in pace! Addio Bobo" ha scritto il suo successore al Pirellone, Attilio Fontana.

"Grazie di tutto Roberto!  Per avermi accompagnato al fianco di Umberto Bossi negli anni più importanti della mia vita verso un sogno. Per la fiducia che mi hai dato negli anni indimenticabili in Regione. Per avermi scritto il 6 di ottobre dicendomi che “stavi bene” sollevandomi dalla preoccupazione per la tua salute. Mi mancherai", ha scritto Ugo Parolo ex sottosegretario della Giunta Maroni in Regione oltre che ex deputato leghista.

Anche Matteo Salvini, leader della Lega spesso criticato dallo stesso Maroni, ha voluto comunque rivolgere un pensiero: "Grande segretario, super ministro, ottimo governatore, leghista sempre e per sempre. Buon vento Roberto".

"Un grande uomo prima che un grande politico, un uomo di Stato unanimemente apprezzato e un eccellente presidente di Regione Lombardia" ha scritto il consigliere regionale lombardo, Giulio Gallera. 

"Ciao Bobo, ti sarò sempre grato per i tuoi consigli, per avermi trasmesso quella voglia di combattere per i nostri cittadini, per la tua presenza sul territorio. Sei sempre stato un amico sincero e ti portero' sempre nel mio cuore" ha dichiarato l'ex segretario della Lega in provincia di Sondrio, Christian Borromini.

Si è unita all scia di cordoglio anche la malenca Simona Pedrazzi, consigliere regionale leghista: "Ci ha lasciati un pezzo della nostra storia, la storia di tutti perché nelle sue parole si sono riconosciuti in molti. A noi il dovere di continuare la strada che hai solcato Bobo".

"Ciao presidente Maroni, che la terra ti sia lieve", è il laconico messaggio del sindaco di Piuro, Omar Iacomella.

"Vai Bobo, barbaro sognante. Roberto Maroni grande leghista, grande segretario federale, già Ministro della Repubblica, hai combattuto anche quest ultima battaglia che ti ha stremato. Stavolta hai dovuto arrenderti. Tutti noi continueremo a combattere per l'autonomia ed un'Italia meno parassita. Llo faremo anche per te. Quale segretario della Lega Valchiavenna esprimo le più sentite condoglianze alla sua famiglia e alla Lega varesina, oggi in lutto per la scomparsa di un uomo che si è messo al servizio della politica e dello Stato", è il pensiero della valchiavennsca Silvana Snider, ex duputato della Lega.

"Ho incontrato più volte Roberto Maroni durante la sua presidenza di Regione Lombardia e diverse volte è stato ospite a Tirano. Sono addolorato questa mattina di apprendere della sua morte. Pur nella differenza di vedute su diversi aspetti, ho sempre apprezzato la sua apertura alla discussione libera e la volontà di dialogo. In un viaggio in treno parlammo di musica, una passione che ci univa. Sentite condoglianze alla famiglia" ha commentato il sindaco di Tirano, Franco Spada.

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