Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Morto di infarto dopo lungo viaggio in ambulanza, Areu: «Soccorsi adeguati, fatto il possibile per salvare Daniele Bradanini»

Convocata una conferenza stampa ad hoc per ricostruire quando accaduto in Alta Valle

Immagine d'archivio

I soccorsi a Daniele Bradanini, l'artigiano 55enne di Pedenosso (Valdidentro), colpito da infarto lungo la serata di mercoledì 3 marzo 2021, poi morto presso l'ospedale di Sondrio dopo un lungo viaggio in ambulanza, sono stati adeguati. È quanto dichiarato da Areu, Agenzia Regionale Emergenza Urgenza, in occasione della conferenza stampa organizzata ad hoc per illustrare quanto accaduto e rispondere alle accese polemiche che da giorni tengono banco in Alta Valtellina e non solo.

La richiesta di aiuto per il grave malore occorso a Bradanini era giunta alla centralino del 112 alle ore 20,40. Secondo la ricostruzione dell'agenzia di soccorso regionale, l'ambulanza di base ed il mezzo di soccorso avanzato (con a bordo un'infermiera) erano giunti, rispettivamente, 25 e 28 minuti dopo. Con l'ausilio del cardiologo di istanza presso l'ospedale di Sondrio, dopo un elettrocardiogramma, si era deciso di somministrare al 55enne dei medicinali salvavita e di trasportarlo presso il reparto di emodinamica più vicino, quello del capoluogo, distante circa 68 chilometri.

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Un lungo viaggio sulla strada statale 38, in cui Bradanini è stato nuovamente colpito da infarto. Contestualmente il cardiologo, coadiuvato dall'automedica, si era messo in strada, nella speranza di intercettare quanto prima l'ambulanza. L'incontro, avvenuto all'altezza di Chiuro, ha visto il medico salire a bordo dell'ambulanza giunta poi, dopo 100 minuti dalla chiamata iniziale, presso il nosocomio sondriese. Un nuovo e violento infarto è stato fatale all'artigiano. Troppo importante l'arresto cardiocircolatorio per strappare l'uomo alla morte secondo il personale di soccorso.

Una tragedia che secondo i dirigenti da Areu difficilmente avrebbe potuto avere diverso epilogo se fosse intervenuto l'elisoccorso. A tal proposito non poche sono state le critiche sull'impossibilità da parte dei sanitari di avvalersi dell'elicottero per trasportare l'infartuato. Sono in molti, infatti, ad interrogarsi sul fatto che l'elicottero di soccorso, da protocollo, in provincia di Sondrio, operi esclusivamente dalle ore 8 alle ore 20. Un limite temporale non da poco, acuito, proprio lungo la serata in cui è deceduto Daniele Bradanini, dall'impossibilità di utilizzare gli unici due elicotteri abilitati al volo notturno, quelli di base a Como e Brescia, già impegnati in altri interventi di soccorso.

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