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Non ci sono responsabili per la morte di Mattia Mingarelli, chiesta l'archiviazione delle indagini

Il 30enne comasco aveva perso la vita in Valmalenco il 7 dicembre 2018

Non vi sono responsabili per la morte di Mattia Mingarelli, il 30enne agente di commercio di Albavilla (Como) scomparso nei boschi della località Barchi, nel territorio comunale di Chiesa in Valmalenco, il 7 dicembre 2018 e ritrovato senza vita la vigilia di Natale a poche centinaia di metri dopo due settimane di indagini e ricerche serrate.

Dopo un anno e mezzo di indagini il procuratore di Sondrio, Claudio Gittardi, ha chiesto l’archiviazione del fascicolo aperto contro ignoti per omicidio. 

Già l'esame autoptico, eseguito dal dottor Paolo Tricomi di Lecco, su incarico del sostituto procuratore Antonio Cristillo, titolare dell'inchiesta, nei giorni successivi al ritrovamento del cadavere, non aveva trovato nessun elemento che facesse pensare ad un evento violento.

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