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Cronaca Bema

Tragedia Fly Emotion, sono cinque gli indagati

Ghizlane Moutahir ha cercato di salvarsi aggrappandosi all'imbrago prima di cadere nel vuoto. Nella mattinata di venerdì l'autopsia sul corpo poi l'analisi dei dispositivi di sicurezza

Sono cinque le persone iscritte nel registro degli indagati in seguito alla morte di Ghizlane Moutahir, la donna di 41 anni precipitata dal "Fly Emotion", la zipline che sorvola la valle del Bitto, la scorsa domenica. Da quanto appreso dalla Procura di Sondrio, la misura è stata notificata all'amministratore delegato della società titolare dell'attrazione e al responsabile dello stabilimento, oltre che ai tre dipendenti presenti il giorno della tragedia, i due addetti delle operazioni propedeutiche al "volo", con la vestizione dell'imbrago di sicurezza, e il "sovrintendente" che ha dato l'ok. L'ipotesi di reato è omicidio colposo.

Tutti hanno già dato mandato ad un legale per la difesa. Tra gli incaricati anche gli avvocati Nadia Germanà Tascona e Niccolò Vecchioni del Foro di Milano. Dopo la notifica degli avvisi di garanzia, l'autopsia sul corpo della donna si terrà, senza possibilità di slittamento, nella mattinata di venerdì 10 maggio. L'esame, condotto dall'anatomopatologo Luca Tajana dell'Istituto di medicina legale dell'Università di Pavia, permetterà di capire se la donna abbia avuto un malore, seppur gli inquirenti abbiano da subito accantonato questa ipotesi.

L'analisi dell'imbrago

Già nelle ore successive alla tragedia la guardia di finanza, titolare delle indagini, aveva raccolto numerose testimonianze e prove. In primis i video girati durante gli istanti più tragici, quelli in cui la 41enne di origine marocchina, giunta ad una ventina di metri dall'arrivo, ha cercato di salvarsi, aggrappandosi con tutte le sue forze all'imbracatura per non cadere nel vuoto. Un tentativo purtroppo inutile, sotto gli occhi della nipoti che erano con lei e delle altre persone presenti quel giorno nei pressi della stazione di Bema.

È sull'imbraco e sul suo corretto impiego che le indagini sono rivolte. Nelle prossime ore il Procuratore della Repubblica, Piero Basilone, darà mandato ad un esperto per l'analisi dettagliata della strumentazione utilizzata. Da verificare se l'imbraco fosse stato infilato correttamente, anche se non è escluso che, per una tragica svista, Ghizlane Moutahir non indossasse tutti i dispositivi di sicurezza necessari, soprattutto nella parte inferiore del suo corpo, sostenuto solamente dalle staffe per i piedi. Il perito incaricato dovrà inoltre accertare che il materiale di sicurezza utilizzato dalla società Fly Emotion fosse adeguato ed idoneo all'attività offerta.

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