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Lunedì, 27 Maggio 2024
Cronaca

Ghizlane Moutahir precipitata davanti alle nipoti: i sospetti sull'imbrago

Le giovani parenti hanno assistito alla caduta mortale della zia dal Fly Emotion: sequestrato lo smartphone che ha ripreso la tragedia a Bema

Doveva essere una domenica di adrenalina e divertimento, da trascorrere in famiglia, ma si è trasformata in una tragedia. Difficile da comprendere ed accettare quanto accaduto nella giornata di ieri, domenica 5 maggio, a Ghizlane Moutahir, la donna di 41 anni residente a Oliveto Lario (Lecco), morta dopo esser precipitata dalla "Fly Emotion", la zipline che sorvola la valle di Albaredo. La donna era giunta in Valtellina insieme alla famiglia. Con due nipoti ventenni aveva deciso di "volare" da Albaredo per San Marco a Bema, come fanno migliaia di persone ogni anno dal 2011.

A scendere per prime sono state le due ragazze. Una volta messi i piedi a terra le due hanno iniziato ad aspettare la parente, immortalando il momento dell'arrivo con il proprio smartphone. Mai si sarebbero aspettate di vedere la morte della zia con i loro occhi. Giunta a quasi 30 metri dall'arrivo Ghizlane Moutahir, per cause ancora al vaglio degli inquirenti, è caduta nel bosco sottostante per quasi 20 metri. Uno schianto tremendo che non le ha dato scampo.

L'allarme è scattato intorno alle ore 12.20. Il soccorso alpino della guardia di finanza (Sagf) ed i tecnici del soccorso alpino (CNSAS), insieme ai vigili del fuoco di Morbegno e Sondrio sono intervenuti per dare manforte ai sanitari, giunti a Bema con un'ambulanza e l'elicottero Areu di stanza a Caiolo. Purtroppo non è stato possibile fare altro che constatare il decesso della 41enne originaria del Marocco. Una volta appreso del dramma, il resto della famiglia, tra cui la madre ed il marito della donna, ha quindi raggiunto Bema in automobile, andando incontro ad un lutto inspiegabile.

Le indagini

Gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire quanto tristemente accaduto. Alcuni testimoni oculari hanno raccontato di aver visto la donna scendere lungo il tirante di ferro in posizione eretta, anziché prona. Ciò farebbe pensare ad un errore nell'aggancio dell'imbragatura, composta da due cosciali di corda e da un sostegno pieno per il tronco (spalle comprese), e collegata con due moschettoni al carrello di scorrimento sulla zipline. Un'altra ipotesi al vaglio della guardia di finanza, titolare delle indagini su mandato del sostituto procuratore Stefano Latorre, e che le cinghie di sicurezza possano essersi rotte. Più difficile che Ghizlane Moutahir possa aver avuto un malore e, per questo, si sia deliberatamente svincolata dall'imbragatura.

Per trovare la verità fondamentali saranno le prove raccolte: in primis i video girati con il cellulare dalle due nipoti della vittima. Diversi testimoni sono già stati interrogati. Intanto la struttura Fly Emotion è stata posta sotto sequestro, mentre la Procura di Sondrio, diretta da Piero Basilone, ha disposto l'autopsia sul corpo della donna che verrà eseguita venerdì dal patologo Luca Tajana dell'Istituto di medicina legale dell'Università di Pavia.

"Sono scioccato e incredulo"

Sconvolto dall'accaduto Matteo Sanguineti, amministratore delegato della società Flay Emotion:  "Non si sa ancora con precisione cosa possa essere accaduto. Sono scioccato e incredulo. Siamo a completa disposizione della magistratura che ora indaga. E siamo vicini alla famiglia della vittima. L'impianto aereo è stato inaugurato nel 2011. Avranno volato nella traversata fra il paese di Bema e quello di Albaredo oltre 200mila persone. Non abbiamo mai avuto incidenti di sorta. Tutto avviene nella massima sicurezza con apposite imbracature. Sono allibito e incredulo", aveva raccontato a poche ore dall'incidente mortale. 

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