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Viaggiava troppo veloce

Morte in contromano sulla Statale 36: a processo il terzo automobilista coinvolto nell'incidente

Il 48enne di Seregno andava infatti a 140 km/h in un tratto dove il limite è di 90 km/h: dovrà ora rispondere di omicidio stradale

Andrà a processo l'uomo di 48 anni di Seregno coinvolto nell'incidente che, nell'ottobre dell'anno scorso, costò la vita a due donne nella galleria di Dervio, lungo la Statale 36. 

La dinamica

Madre e figlia, Maimouna Lueve e Aida Sene, originarie del Senegal e residenti a Garlate, di 27 e 56 anni, a bordo della loro auto, invertirono il senso di marcia e iniziarono a percorrere la carreggiata in direzione Sondrio contromano. Alcuni automobilisti riuscirono a evitare l'impatto e uno di loro segnalò anche alle donne il pericolo, ma tutto fu inutile.

L'utilitaria che viaggiava contromano, però, dopo alcune centinaia di metri, impattò violentemente contro l'Audi condotta dal 48enne residente a Seregno che non potè fare nulla per evitare lo scontro e fu a sua volta trasportato in codice giallo all'ospedale di Gravedona per curare le ferite rimediate.

Ora, però, come riportano i colleghi di LeccoToday proprio il 48enne dovrà andare a processo per omicidio stradale: i rilievi hanno infatti appurato che la sua Audi viaggiava a 140 km/h in un tratto dove il limite di velocità è di soli 90 km/h. 

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