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Luigi Caccia Dominioni (Foto Wikipedia)

Luigi Caccia Dominioni (Foto Wikipedia)

Milano, è morto Luigi Caccia Dominioni

L'architetto si è spento domenica, nel dopoguerra fu tra i protagonisti della ricostruzione

È morto Luigi Caccia Dominioni, architetto e protagonista della ricostruzione nel dopoguerra milanese. Si è spento nella giornata di domenica a 102 anni. 

Chi era. Luigi Caccia Dominioni nacque 7 dicembre 1913  Milano. Compì l'intero ciclo di studi, fino al Liceo Classico, presso l'Istituto Leone XIII di Milano. Nel 1931 si iscrisse alla facoltà di Architettura al Politecnico di Milano, dove si laureò nel 1936. Successivamente, con i fratelli Livio e Piergiacomo Castiglioni, aprì uno studio professionale. Durante la Seconda Guerra Mondiale prestò servizio militare, ma nel 1943 rifiutò di aderire alla Repubblica Sociale di Salò e riparò in Svizzera. Nel 1945 riprese la sua attività di architetto, prima con il collega Castiglioni, poi, dal 1946, con proprio studio professionale, in societa con i marchesi Porro e i Brizzi. Nel 1947 si dedicò alla produzione (Azucena) di arredi e oggetti di design con l'architetto Ignazio Gardella. Lavorò soprattutto a edifici di Milano e provincia: Casa Caccia Dominioni in piazza S.Ambrogio (1947/50); edificio in piazza Carbonari (1960/61); Palazzo di Santa Maria alla Porta (1961); palazzo delle Cartiere Binda (1966); complesso residenziale a San Felice, con Vico Magistretti (1967/75); Chiesa di S.Biagio a Monza (1968).

I funerali si svolgeranno martedì 15 novembre alle 11 nella basilica di Sant'Ambrogio. Era membro dell'antica famiglia nobiliare milanese dei Caccia Dominioni e cugino di Paolo Caccia Dominioni, patriota italiano.

«È stato per molti versi il migliore e il più rappresentativo architetto della Milano della ricostruzione — ha commentato il primo cittadino Giuseppe Sala —. La città gli deve molto, soprattutto il fatto di essere punteggiata dalle sue architetture che hanno stabilito, dagli anni '50 agli anni '70, le qualità della sua eleganza. Sulla sua esperienza Milano deve continuare a costruire se stessa, nel nome della bellezza e della qualità del vivere».

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