Messa in sicurezza di versanti e corsi d'acqua: in un anno investiti 1,6 milioni di euro

Borromini: "L’alluvione di trent’anni fa ci ha insegnato che non possiamo trascurare il nostro territorio e che dobbiamo garantire una regolare manutenzione"

Immagine di repertorio

Dodici interventi, di cui sei già completati, per un totale di oltre 1,6 milioni di euro, su tutto il territorio mandamentale utilizzando le economie riprogrammate sulla Legge Valtellina: l’impegno della Comunità Montana di Morbegno per procedere con i lavori per la messa in sicurezza di torrenti e versanti a partire dall’autunno del 2015 non ha conosciuto soste. I sei interventi conclusi sono stati realizzati ad Ardenno, in località Gaggio, a Rogolo, a Fistolera e Motta, a Mantello, lungo i torrenti Valle Maronera e Ferzonico, ad Albaredo, in val Tartano, ad Ardenno, a Masino e Pilasco, e Dazio, in località Forra Rocciosa, per oltre 400 mila euro.

«In questo anno e mezzo abbiamo dato priorità a questi interventi di messa in sicurezza, concentrando tutti i nostri sforzi, con l’obiettivo di concluderli in tempi brevi - spiega il consigliere delegato a Lavori pubblici e Territorio Matteo Ferrè -. Grazie all’esecuzione di questi lavori abbiamo risolto problematiche ancora aperto contribuendo a rendere più sicuro il nostro territorio».

Tre interventi, rispettivamente a Civo, nella valle San Martino, a Mello, lungo i torrenti S. Antonio e Civo, e a Cosio Valtellino, in località Vallate, per circa 220 mila euro, sono stati appaltati nelle scorse settimane, per altri due, a Cercino e nella Piana della Selvetta, tra Ardenno, Forcola e Buglio in Monte, per complessivi 180 mila euro, si stanno completando le verifiche, mentre è già stato approvato il progetto, per quasi 730 mila euro, da realizzarsi nella frazione morbegnese di Campovico, sull’argine destro dell’Adda, che prevede anche il completamento del Sentiero Valtellina,

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

«L’alluvione di trent’anni fa ci ha insegnato che non possiamo trascurare il nostro territorio e che dobbiamo garantire una regolare manutenzione - sottolinea il presidente Christian Borromini -. La nostra è una terra fragile che va costantemente curata e gli interventi effettuati in questi anni, grazie ai finanziamenti ottenuti con la Legge Valtellina, ma non solo, confermano che l’opera di prevenzione è fondamentale».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Travolti da una colata di fango, almeno tre morti in Valmalenco

  • Tresenda, ritrovato un cadavere nell'Adda

  • Travolti e uccisi da una frana a Chiareggio: tre morti tra cui una bambina

  • Futuro del Morelli, anche Pedrazzi scrive a Fontana: «Si valuti strategia alternativa»

  • Tresenda, ha un nome la donna ritrovata senza vita nell'Adda

  • Gerola, gli cadono gli occhiali nel fiume: recuperati dai Vigili del Fuoco

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
SondrioToday è in caricamento