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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Viaggio da incubo

Il calvario dei pendolari tra Milano e Tirano: quattro ore di viaggio

E' successo nel weekend, il primo con la linea ferroviaria interrotta tra Colico e Lecco e con il servizio di bus sostitutivi. Il racconto di un passeggero

Per lavori nella galleria di Piona nello scorso weekend (e, i viaggiatori si preparino, riaccadrà anche tra 9 e 11 febbraio e 24 e 26 febbraio) la circolazione ferroviaria è stata interrotta tra le stazioni di Lecco e Colico ed è stato un servizio di bus sostitutivi per i passeggeri. Inoltre, sono stati rimodulati gli orari dei treni in partenza da Milano Centrale e da Tirano per far sì che si combinassero alla perfezione proprio con i bus sostitutivi.

Una soluzione che era già stata istituita nelle ultime due estati, quando la linea ferroviaria tra Tirano e Colico era stata interessata da altri lavori e interruzioni, e che era stata anche apprezzata dai pendolari e dai turisti che, spesso, l'avevano anche trovata più puntuale ed efficace delle corse ferroviarie "tradizionali".

Pochi giorni fa, però, qualcosa deve essere andato storto (e non di poco), secondo la testimonianza di Andrea Besio che ha usufruito del servizio e, insieme a tutti gli altri passeggeri, si è trovato a fare i conti con tempi di percorrenza biblici:

"Il weekend appena trascorso, primo dei tre previsti con interventi alla galleria di Piona sulla rete ferroviaria, ha catapultato i poveri utenti di Trenord tra Milano e Tirano in un calvario di durata media pari a 4 ore - ha spiegato il valtellinese -. Partiti da Milano Centrale con il treno delle 19.20 siamo arrivati a Lecco senza nessuna informazione sul da farsi per la prosecuzione del viaggio, nessuna indicazione e niente personale Trenord per darci indicazioni". 

Ed è proprio da questo punto che la situazione inizia a precipitare: "Sono partiti due bus diretti a Colico. Diversamente a quanto accaduto quest'estate, tra Lecco e Colico è stato istituito un servizio bus locale, con fermate ad Abbadia Lariana, Mandello, Varenna, Bellano etc. Tale percorso prevede quindi l'utilizzo della provinciale del lago SP 72 con tempi di percorrenza più che doppi rispetto al bus diretto - ha proseguito Besio -. Arrivati a Colico da sito Trenord era previsto un treno diretto per Tirano...chi l'ha visto? Nella totale mancanza di personale dedicato, gli autisti dei bus erano incerti su come proseguire. Risultato: un mini-bus per Morbegno e Sondrio, oltre ad un bus per Tirano".

"Ovviamente è toccato al bus per Tirano effettuare il percorso locale con fermate in tutti i paesi. Non era logico spedire diretto a Sondrio e poi verso Tirano il bus col percorso più lungo e soggetto poi alla coincidenza Perego (ultima) per Bormio? Oltre al danno la beffa, circa 10 minuti di attesa in stazione a Morbegno per rispetto di un fantomatico orario!!! Risultato - così ancora il pendolare -: giunti a Tirano non alle 22.20 come previsto da Trenord ma oltre 1 ora dopo alle 23.20 passate, la coincidenza per Bormio persa e passeggeri lasciati al loro destino all'autostazione di Tirano".

"Avevo scelto il treno delle 19.20 perchè era segnalato con un tempo di percorrenza di 3 ore e pochi minuti. Lavorando a Milano da 20 anni, oltre a quelli di studio conosco bene la situazione, ma siamo giunti veramente alle prese in giro - ci ha tenuto a precisare ancora l'uomo valtellinese anche con tono provocatorio -. Non è possibile che per 156 km ci si metta oltre 4 ore! Basterebbe istituire gli autobus diretti come d'estate per avere tempi di percorrenza migliori! Perchè non viene fatto? Ricordo che gli interventi sulla rete ferroviaria dovevano durare 90 giorni. Non 90 giorni per 3 anni più fine settimana invernali. E' una totale mancanza di rispetto per i fruitori del servizio. I valtellinesi sono troppo educati e/o rassegnati per protestare come fanno in altre zone d'Italia, ma in questo modo il risultato è solo un continuo peggioramento del servizio, al limite, oltrepassato in questo fine settimana, della presa in giro!!! Tanto i valtellinesi subiscono e non protestano quindi togliamo pure i bus diretti a facciamogli fare il percorso come quando non c'era la SS36 diretta! Sarà meglio che il popolo viaggiante si dia una svegliata e cominci a protestare: tanto abbiamo appurato che con le buone maniere non si ottiene nulla, anzi, la situazione peggiora".

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