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Martedì, 23 Aprile 2024
Cronaca Lanzada

Dopo la frana la neve che toglie la corrente, Franscia isolata e al buio

La frazione della Valmalenco è isolata da 3 settimane a causa di uno smottamento: dalla mattina di venerdì 23 febbraio manca anche la corrente elettrica

Quando si dice il danno oltre la beffa. Dalla mattinata di venerdì 23 febbraio, infatti, manca la corrente elettrica a Franscia, a quota 1500 metri nel territorio comunale di Lanzada, località da oramai tre settimane isolata a causa di uno smottamento. Tutto è iniziato nel primo pomeriggio di sabato 3 febbraio quando, un grosso masso staccatosi dalla montagna è precipitato sulla strada che porta in uno degli angoli più frequentanti della Valmalenco. L'ennesimo episodio, testimonianza concreta di quanto sia fragile quella porzione di territorio, cha ha da subito obbligato le autorità a chiudere al transito sulla strada comunale che da Tornadri (Presa) porta a Franscia. Un provvedimento urgente preso fino alla fine del mese.

Se la maggior parte degli operatori turistici della zona ha scelto di tornare a valle, vista la mancanza di avventori, così non hanno fatto alcuni abitanti ed albergatori di Franscia, determinati a rimanere nelle loro strutture nonostante la chiusura della strada. Dopo 20 giorni di isolamento, interrotto soltanto dalla presenza degli operai chiamati per bonificare il versante franato con la l'installazione di una nuova rete paramassi, ecco la beffa. La copiosa nevicata delle ultime ore deve, con ogni probabilità, aver fatto crollare un albero sulla linea elettrica, tanto da staccare la corrente all'intero abitato di Franscia, rimasto ora anche al buio.

Oltre alle difficoltà oggettive della vita di tutti i giorni in quota, senza elettricità le scorte di cibo delle strutture ricettive di Franscia rischiano di andare a male. Una situazione emergenziale che si somma alla fatica delle ultime settimane. "Abbiamo contattato Enel senza aver, al momento, ricevuto risposta. Il problema è che con la strada chiusa non è stata spazzata la neve. Se anche venisse inviata una squadra per risolvere il problema alla linea non riuscirebbe a salire vista la nevicata. La vicenda è delicata certo ma non potersi muovere non è giusto", racconta un abitante di Franscia.

L'amarezza è diffusa tra gli operatori. Sia per aver perso numerose giornate di lavoro, nel clou della stagione invernale, sia per la gestione della situazione. "Sappiamo tutti che è pericoloso. La montagna da sempre crolla in quel punto. Forse, però, sarebbe stato utile pensarci prima e non arrivare all'ultimo, a tragedia sfiorata. Prima delle Olimpiadi sarebbe bene pensare alle cose basilari come mettere in sicurezza le nostre strada. Speriamo che i lavori possano concludersi nelle tempistiche preventivate dal Comune", aggiunge un esercente della zona.

L'auspicio degli abitanti e albergatori è che si possa aprire già nel primo fine settimane di marzo, magari con l'impiego di movieri. Grazie al coinvolgimento di polizia locale e protezione civile, infatti, sarebbe possibile monitorare il versante franoso durante le finestre per il transito alternato dei mezzi. Intanto il Comune di Lanzada è al lavoro per progettare e recuperare i fondi necessari per la realizzazione di una nuova galleria artificiale. Così facendo si metterebbe in sicurezza, una volta per tutte, la strada che porta verso Campo Moro e l'Alpe Gera.

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