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Lunedì, 3 Ottobre 2022
In fuga dalla guerra

Guerra in Ucraina: più di 500 i profughi in provincia di Sondrio

Nonostante i numeri piuttosto elevati, le pratiche relative alla loro accoglienza sono state abbastanza snelle grazie al sistema organizzato dalla Questura di Sondrio

Il conflitto in Ucraina prosegue e con esso, l'emergenza legata ai profughi che sono costretti a lasciare il Paese per salvarsi la vita: il flusso di arrivi è meno intenso, almeno in provincia di Sondrio, rispetto alle prime settimane del conflitto stesso, ma non si è arrestato e, soprattutto, ormai sono molti i cittadini ucraini presenti in Valtellina e Valchiavenna.

I numeri

Come evidenziato dal Questore di Sondrio Angelo Giuseppe Re sono 558 i profughi ucraini presenti in provincia di Sondrio: 282 sono donne, 217 bambini e ragazzi minorenni e 59 gli uomini. "Qualcuno - ha evidenziato proprio il Questore Re - sta anche tornando in Ucraina. Ha richiesto la protezione internazionale, ma, prima dell'arrivo del certificato, è tornato in Ucraina. Si tratta, comunque, di poche unità".

Sistema efficace

Per gestire l'accoglienza di uomini, donne e bambini in fuga dalla guerra la Questura di Sondrio ha messo in piedi un sistema efficace, articolato in tre sportelli: uno alla sede della Questura stessa, uno al commissariato di Polizia di Tirano e il terzo negli uffici della Comunità montana Valchiavenna: "Temevamo che l'emergenza Ucraina - ha spiegato Angelo Giuseppe Re -  potesse andare peggio invece è andata decisamente bene. Gli sportelli distaccati di Tirano e Chiavenna hanno consentito di evitare le file all'esterno della Questura. Anche i tempi d'attesa sono stati decisamente ragionevoli e al di sotto di quelli di moltissime altre città. Per questo ringrazio anche i sindaci e la Comunità Montana della Valchiavenna visto che per due giorni a settimane un ufficio è dedicato ai profughi ucraini".

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