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Giovedì, 26 Maggio 2022
Tra guerra e pandemia

Guerra in Ucraina: servono anche covid hotel per accogliere i profughi

Ats della Montagna alla ricerca di strutture idonee a ospitare chi scappa dal conflitto e risulta positivo al coronavirus o è stato a stretto contatto con un contagiato

La pandemia non è ancora terminata, è scoppiata la guerra in Ucraina e l’Italia sta accogliendo e accoglierà, nel corso delle prossime settimane, migliaia di profughi. Tre fatti che rendono necessario pianificare, al più presto, azioni concrete mirate ad accogliere in totale sicurezza chi sta scappando dalla guerra. Tenuto conto del fatto che gli uomini tra i 18 e i 60 anni non possono uscire dall’Ucraina, il flusso di profughi sarà costituito quasi esclusivamente da donne, bambini ed anziani. 

Tra i vari bisogni cui è necessario offrire una rapida risposta vi è quello di trovare soluzioni per l’accoglienza e l’isolamento, in strutture idonee, di persone potenzialmente contagiose (COVID-19 positive) o soggetti in quarantena per contatti stretti con casi positivi, ancora privi di domicilio o il cui domicilio non fornisca condizioni adeguate per un corretto isolamento al fine di ridurre il rischio di diffusione dell’epidemia in contesti familiari o in situazioni abitative collettive. 

La necessità riguarda singole persone adulte, minorenni accompagnati e minorenni non accompagnati purché asintomatici o paucisintomatici , sia dimessi dagli ospedali, sia provenienti dal territorio. A tale proposito, come già avvenuto in precedenza, Ats della Montagna ha attivato un avviso per la raccolta di manifestazioni di interesse da parte di enti e soggetti diversi titolari in proprietà e/o gestione di strutture alberghiere o strutture ricettive. Ats della Montagna riconosce, per ogni camera effettivamente utilizzata, un importo massimo omnicomprensivo, a totale copertura dei servizi sopra dettagliati, di 120 euro al giorno.

I requisiti

Per poter essere accolti nelle strutture che aderiranno all’avviso, i pazienti dovranno avere le seguenti condizioni sociosanitarie:

  •     essere autosufficienti e non allettati
  •     essere in grado di utilizzare autonomamente i servizi igienici
  •     non aver la necessità di cure mediche
  •     essere autonomi nell’assunzione di farmaci

Per maggiori informazioni l’avviso è scaricabile a questo link.

Per eventuali chiarimenti e informazioni ci si potrà rivolgere al Dipartimento PIPSS, telefonando dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 al numero 0364329389 oppure scrivere a direzione.sociosanitaria@ats-montagna.it 

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