Cronaca Piuro

Donna morta alle Cascate dell'Acquafraggia di Piuro, fuori pericolo il compagno

Antonino Ciulla è sopravvissuto ad un volo di 50 metri. Nelle prossime ore verrà ascoltato dai carabinieri di Chiavenna

Un miracolo nella tragedia quello capitato ad Antonino Ciulla, compagno di Patrizia Pepè, la donna morta domenica dopo essere precipitata dalla cima delle cascate dell'Acquafraggia di Piuro, in Valchiavenna. Il 36enne è sopravvissuto ad un volo di 50 metri, sballottato dalla corrente contro gli speroni della parete rocciosa, e se l'è cavata con una prognosi di 20 giorni, nonostante una vertebra fratturata, oltre a numerose altre ferite.

Nelle prossime ore l'uomo, piemontese ma residente a Seregno, in provincia di Monza e Brianza, verrà interrogato dai carabinieri di Chiavenna al fine di fare chiarezza su quanto tristemente accaduto. L'ipotesi più probabile è che la coppia, incurante dei cartelli e delle balaustre presenti sui sentieri del parco, abbia raggiunto il corso d'acqua alla sommità delle cascate e, per scattare una foto, si sia avvicinata troppo allo strapiombo. La forze dell'acqua, impetuosa in queste giornate di caldo con lo scioglimento dei ghiacci in quota, avrebbe strascinato la donna a valle. Il compagno, per cercare di salvarla, l'avrebbe seguita nell'acqua, purtroppo inutilmente.

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