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Talamona, infermiere accoltellato dalla figlia: è grave

Il violento scontro nella serata di mercoledì 29 luglio. Provvidenziale l'intervento dei carabinieri

Si trova ricoverato in gravi condizioni presso l'ospedale Manzoni di Lecco il 62enne di Talamona accoltellato dalla propria figlia di 23 anni lungo la serata di mercoledì 29 luglio 2020. Un tragedia familiare violentissima che avrebbe potuto avere riscontri ben più gravi se i carabinieri della compagnia di Morbegno congiuntamente ai colleghi del Nucleo operativo e radiomobile di Sondrio, allertati dai vicini di casa, non fossero prontamente intervenuti per disarmare la ragazza e placare la furia.

Erano circa le ore 22 quando l'uomo, C.S., di professione infermiere, per cause ancora al vaglio degli inquirenti, è stato raggiunto da numerosi fendenti e solo la prontezza dei vicini di casa, preoccupati dalle inquietanti urla che giungevano dall'abitazione, ha scongiurato il peggio. Giunti sul luogo dello scontro familiare i sanitari del 118 hanno trovato l'infermiere in gravissime condizioni tanto che è stato trasportato con estrema urgenza con l'elicottero presso il nosocomio lecchese dove è stato ricoverato in codice rosso ed immediatamente sottoposto ad un intervento chirurgico.

Anche la giovane è stata trasportata in ospedale, presso la struttura sanitaria di Sondrio, per accertamenti sulle sue condizioni psicofisiche. Ora è costantemente controllata dai carabinieri e non si esclude che soffra di seri problemi psichiatrici. Per ora il magistrato competente, Chiara Costagliola, non ha assunto nessun provvedimento nei suoi riguardi ma è ipotizzabile che nelle prossime possa scattare l’arresto con l’accusa di lesioni o tentato omicidio.

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