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Sabato nel morbegnese / Dazio

In provincia maxi esercitazione per la ricerca di una persona scomparsa

Una prova in grande stile con decine di operatori coinvolti. Testata l'efficacia del nuovo piano provinciale di ricerca delle persone scomparse. Tutti i compiti dei soccorritori: i dettagli

Una maxi esercitazione per simulare la scomparsa di una persona e la relativa risposta operativa da parte delle Istituzioni per ritrovarla. È quanto andato in scena nella mattinata di sabato 11 dicembre nel territorio mandamentale di Morbegno con un ingente dispiegamento di forze. L’esercitazione, organizzata per testare l’efficacia del nuovo "Piano provinciale di ricerca delle persone scomparse", entrato in vigore lo scorso 1 giugno, era stata anche caldamente raccomandata dall’Ufficio del Commissario Straordinario del Governo per le Persone Scomparse, nell’ottica della predisposizione di una risposta operativa sempre più efficace ed efficiente.

La Prefettura di Sondrio già dal mese di agosto 2021 aveva cominciato a sondare la disponibilità dei vari soggetti coinvolti nelle attività di ricerca di una persona scomparsa e, dopo aver raccolto tutte le adesioni, ha convocato lo scorso 17 novembre 2021 la prima riunione per predisporre l’organizzazione dell’evento, costituendo un gruppo ristretto di lavoro - incaricato di redigere il documento d’impatto - a cui hanno partecipato i rappresentanti della Prefettura stessa, della Questura, del comando provinciale dell’Arma dei carabinieri, del comando provinciale della guardia di finanza, del comando provinciale dei vigili del fuoco, del corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico, della croce rossa italiana e del coordinamento provinciale del volontariato di protezione civile.

Innanzitutto il gruppo di lavoro ha dovuto ideare una vicenda molto verosimile e, per realizzare ciò, si è avvalso della preziosa e gentile collaborazione di due dipendenti della Prefettura di Sondrio che coltivano la passione per l’arte teatrale. Nello specifico, la signora Miriam Rebecchi, funzionaria amministrativa da poco in pensione, ed il signor Erasmo Stassola, tecnico informatico tuttora in servizio, hanno interpretato rispettivamente la denunciante e lo scomparso. Questo cortese supporto ha permesso, da un lato, di avvalersi di figure specializzate che hanno saputo calarsi con molta enfasi nella parte, dall’altro di non utilizzare personale operativo che è stato, invece, più opportunamente impiegato in altri ruoli.

La "trama"

La vicenda, di fantasia sebbene molto verosimile, ha previsto che la signora Rebecchi si recasse presso la stazione dei carabinieri di Morbegno per denunciare la scomparsa del caro amico Erasmo, dipendente di una ditta di Piateda. L’uomo scomparso stava attraversando un momento molto complicato della sua vita; infatti, una serie di vicissitudini personali tra cui la separazione dalla compagna, la prematura morte dell’animale d’affezione e i rapporti molto tesi con i colleghi sul posto di lavoro avevano innescato in lui un profondo stato di prostrazione.

Erasmo, quindi, la sera del 10 dicembre 2021 aveva inviato a Miriam un sms molto inquietante che diceva: “Addio mondo crudele”. Dopodiché, aveva spento il cellulare e non aveva più dato notizie di sé. Miriam aveva letto il messaggio solo al mattino presto, poiché la sera precedente si era coricata prima del solito e, molto preoccupata, si era subito recata a casa di Erasmo, trovandola aperta sebbene non ci fosse nessuno. Preso atto della situazione la signora Rebecchi ha fatto quello che deve essere fatto in queste situazioni: rivolgersi immediatamente alle forze dell’ordine.

Quindi si è recata nella stazione dell’Arma per denunciare la scomparsa dell’amico. Ricevuta la denuncia di scomparsa i carabinieri hanno contattato la Prefettura per avere l’autorizzazione ad attivare il "piano provinciale di ricerca". Una volta attivato il predetto piano, i carabinieri hanno provveduto ad informare le sale operative di tutti gli altri soggetti che vengono sempre coinvolti nelle ricerche di una persona scomparsa e, di seguito, hanno promosso la costituzione del gruppo tecnico di coordinamento - organismo previsto dal citato Piano che ha il ruolo di predisporre la strategia specifica di ricerca, coordinare e dirigere a livello operativo l’attività di tutte le forze in campo e mantenere i contatti con la Prefettura.

Maxi esercitazione persone scomparse - 11 dicembre 2021

Questioni pratiche

Il gruppo ristretto di lavoro ha dovuto anche risolvere diverse questioni di ordine pratico e organizzativo. Infatti, è stato necessario avvalersi del prezioso e gentile supporto della Comunità Montana di Morbegno – che, come noto, fa parte del sistema di protezione civile – per fornire un fugace pranzo al sacco agli operatori incaricati di svolgere le ricerche sul campo. La questione, che potrebbe apparire marginale, in realtà riveste un ruolo importante, poiché permette ai ricercatori di non fermarsi e tornare indietro per effettuare una pausa pranzo (ottimizzando quindi i tempi di lavoro) e di avere sempre con sé delle vivande (elemento quest’ultimo fondamentale per combattere gli effetti dell’intenso freddo).

Inoltre, è stato necessario “tagliare” i cosiddetti tempi morti. La giornata dell’11 dicembre, infatti, è una tra le più corte (oltre che fredde) dell’anno ed era pertanto di primaria importanza concentrare tutti gli sforzi sulla sola attività operativa. Pertanto, i sistemi di rilevamento dei telefoni cellulari in uso alla guardia di finanza (di cui si dirà ampiamente in seguito) erano già stati assettati qualche giorno prima; così come l’allestimento del campo base è avvenuto alle prime luci dell’alba, molto in anticipo rispetto alla presentazione della formale denuncia della scomparsa. Altro elemento di rilievo che il gruppo ristretto di lavoro è riuscito a garantire quando ha redatto il documento d’impatto, è stato la copertura di tutti e tre gli scenari di intervento astrattamente ipotizzabili in questo territorio provinciale. La pianificazione, infatti, è stata congegnata in modo tale da dar spazio a tutte le specialità presenti, permettendo così di operare in tutti i contesti: urbano, extra urbano antropizzato ed extraurbano non antropizzato (ambiente impervio).

Il programma dell’esercitazione prevedeva, dopo la presentazione della formale denuncia e l’installazione del posto di comando zvanzato presso il piazzale antistante il distaccamento dei vigili del fuoco di Morbegno, una serie di attività investigative da parte delle forze dell'ordine. Queste indagini hanno permesso di individuare i passaggi compiuti dall’automobile in uso allo scomparso tramite il sistema di identificazione targhe presente nei varchi stradali e di delineare le prime piste investigative da seguire.

Il veicolo, infatti, era già stato parcheggiato nei pressi del cimitero di Dazio e, una volta rinvenuto grazie alle predette indagini, gli specialisti che operano negli ambienti impervi hanno iniziato le ricerche tramite squadre da terra, droni, elicotteri e cinofili. Nel frattempo, carabinieri e polizia si sono concentrati sullo scenario urbano, setacciando nel territorio di Morbegno e in quelli limitrofi le aree ed i siti ritenuti di maggior interesse in casi come questi (stazione, parcheggi, casolari abbandonati, ecc). Queste prime verifiche hanno dato esito negativo, ma, subito dopo l’ora di pranzo, il cellulare di Erasmo è tornato ad essere attivo ed il relativo segnale è stato captato nella zona tra Traona e Mantello. Grazie a questa segnalazione da parte dei carabinieri, l’area è stata raggiunta dall’elicottero della Guardia di Finanza che, tramite la sofisticatissima apparecchiatura in uso, è riuscito ad individuare con precisione la presenza di Erasmo in una zona prossima ad un casolare abbandonato tra Dubino e Delebio.

In seguito, il tecnico specializzato del soccorso alpino della guardia di finanza (S.A.G.F.) si è calato col verricello e dopo un breve sopralluogo ha rinvenuto ferito ed in stato confusionale lo scomparso. Infine, sono stati attivati i soccorsi da terra (vigili del fuoco, 118-A.R.E.U., croce rossa, C.N.S.A.S. e protezione civile) che si sono occupati di trasportare Erasmo nel presidio medico avanzato allestito presso il Campo Base, per le cure del caso.

Chi fa che cosa

Dal punto di vista operativo le varie Amministrazioni, Uffici ed Enti hanno operato secondo le seguenti modalità.

Prefettura

La Prefettura di Sondrio ha svolto il ruolo di coordinamento dei soggetti coinvolti nelle ricerche. Appresa la notizia della scomparsa il dirigente prefettizio, Bruno Togno, ha autorizzato l’attivazione del "Piano provinciale di ricerca delle persone scomparse" e, durante le fasi operative, si è tenuto in stretto contatto con gli operatori fino al ritrovamento della persona.

Polizia di stato

La Questura di Sondrio - il cui personale è stato diretto dal commissario capo, Lucia Vitali - ha collaborato sia all’attività di ricerca nei centri urbani e nelle aree individuate dal gruppo tecnico di coordinamento, con 6 unità dedicate alla ricerca, sia al pattugliamento del territorio urbano, in costante contatto con il referente della Prefettura e con la sala operativa. Inoltre, la polizia scientifica ha documentato l’intera esercitazione - con video e fotografie - dalla denuncia fino al ritrovamento della persona scomparsa, al fine di fornire un valido supporto da utilizzare in sede di de-briefing e di formazione didattica, nonché per evidenziare la sinergia e la collaborazione tra le diverse Istituzioni ed Enti intervenuti.

Carabinieri

L’Arma dei carabinieri - ai comandi del capitano Nicola Saverio Leone - ha rivestito il ruolo di forza di polizia procedente. Infatti, come detto, dapprima ha ricevuto la formale denuncia di scomparsa, ha poi chiesto alla Prefettura l’attivazione del "Piano provinciale di ricerca delle persone scomparse" e, quindi, ha promosso la costituzione del gruppo tecnico di coordinamento. Inoltre, i carabinieri hanno perlustrato, unitamente alla polizia di stato, il territorio urbano in cerca di utili indizi. I militari dell’Arma sottolineano come il momento della ricezione della denuncia sia stato – ed è anche nella realtà – il momento più delicato, in quanto l’operatore che materialmente ha ricevuto la predetta denuncia non si è limitato a verbalizzare e circostanziare i fatti, ma ha cercato di creare empatia con la persona che, sebbene recitasse, ha esternato forte preoccupazione ed ansia per la scomparsa di un suo caro amico. Infatti, il carabiniere, dopo averla ascoltata, ha subito cercato di rassicurala e tranquillizzarla, infondendole la necessaria fiducia. La raccolta dei dati è stata necessaria per qualificare come reale e concreto il pericolo di scomparsa, al fine di intraprendere una prima e speditiva attività informativa (autovettura in uso, cellulare utilizzato, situazione familiare e lavorativa, acquisizione di una foto recente, analisi di sistemi di videosorveglianza e lettori targhe, contatti con gli amici più stretti), i cui esiti sono stati condivisi con la Prefettura di Sondrio, che ha poi autorizzato ad attivare il relativo Piano.

Guardia di finanza

La guardia di finanza, - ai comandi del luogotenente Cristian Maioglio - ha partecipato alle operazioni di ricerca e soccorso con un’aliquota di sei militari del soccorso alpino appartenenti alle stazioni di Sondrio e Madesimo. La squadra di ricerca, composta rispettivamente da due elisoccorritori, tre tecnici di soccorso alpino ed una unità cinofila per la ricerca in superficie, si è avvalsa del prezioso supporto del nuovo elicottero aw 169 della Sezione Aerea GdiF di Varese, dotato di un sistema altamente tecnologico di ricerca persone denominato IMSI IMEI CATCHER. L’attività di acquisizione di informazioni effettuata dai militari del soccorso alpino della guardia di finanza, grazie alle qualifiche di agenti ed ufficiali di polizia giudiziaria, nella fase iniziale di ricerca, si è soffermata principalmente sugli aspetti tecnici riguardanti il reperimento dei dati dell’apparato cellulare dello scomparso. In particolare, avuta cognizione delle generalità della persona e del suo numero di cellulare, attraverso l’uso delle banche dati in uso al Corpo, sono stati acquisiti i numeri imsi ed imei, ovvero il codice numerico della sim e quello dell’apparato cellulare.

Avuta tuttavia certezza che l’apparato cellulare dello scomparso era spento, le ricerche si sono concentrate, nella prima fase, a ridosso della “Culmine” di Dazio ovvero laddove è avvenuto il ritrovamento dell’autovettura. In loco, non senza difficoltà per la presenza di una discreta coltre nevosa, le attività di ricerca sono state condotte attraverso perlustrazioni di sentiero e d’area, con squadre da terra, con droni e con un elicottero della Protezione Civile. Attraverso approfondimenti investigativi, appurato che la persona aveva riacceso il proprio telefonino e che il suo spostamento a piedi, da Dazio verso il fondo valle, aveva interessato le celle telefoniche della bassa Valtellina tra i Comuni di Delebio e Mantello, venivano immediatamente a crearsi, per la guardia di finanza, i presupposti operativi per una immediata ricerca con l’IMSI CATCHER.

In breve tempo, è decollato dall’eli superficie di Morbegno l’elicottero del Corpo che, dotato di un potente ponte radio installato sulla parte inferiore della carlinga, tramite una serie di sorvoli sull’area di interesse, a quote più basse rispetto a quelle dei ponti radio della zona, è riuscito a captare un segnale particolarmente “appetibile” che in breve tempo ha determinato l’aggancio dei numeri imsi ed imei precedentemente inseriti nel sofisticato software di bordo gestito dall'operatore di sistema. Sono state, quindi, geolocalizzate e comunicate al posto di comando avanzato le coordinate g.p.s. dello scomparso.

Sul posto è stato calato tramite verricello il tecnico di elisoccorso del S.A.G.F. di Sondrio che ha rinvenuto la persona all’interno di un casolare. Immediatamente sono state messe in atto tutte le operazioni sanitarie del caso, che hanno determinato, tramite l’attività congiunta del SAGF, del 118-A.R.E.U., dei vigili del fuoco, del C.N.S.A.S., della croce rossa e della protezione civile il recupero e la messa in salvo della persona scomparsa. L’attività svolta con il sistema IMSI CATCHER ha dato conferma dei risultati raggiunti, negli ultimi mesi, dall’azione congiunta e sinergica del S.A.G.F. e della sezione aerea del Corpo.

Una collaborazione che, in tempi molto celeri dettati proprio dalla durata limitata delle batterie dei cellulari, si basa su un’elevata professionalità investigativa ed operativa dell’intero equipaggio, composto dal pilota, dal copilota, dal tecnico al verricello,dall’operatore di sistema e dal tecnico di elisoccorso. L’azione di soccorso, nell’ambito della ricerca delle persone scomparse in ambienti impervi di bassa, media ed alta quota, non può, quindi, più prescindere dall’uso dell’IMSI CATCHER, attraverso una sequenza di eventi direttamente connessi tra di loro: la rapida acquisizione delle informazioni, l’ottimale collaborazione tra la componente S.A.G.F. e quella aerea nel contesto operativo del soccorso in cui si va ad operare, e non ultima, la standardizzazione operativa delle attività. Questa virtuosa fase operativa, nella quale il Corpo sta investendo molte risorse, deve coinvolgere tutte le Istituzioni ed Organizzazioni di soccorso, in quanto è solo tramite una corretta condivisione delle informazioni con tutti gli operatori che si potrà dare un apporto decisivo alle ricerche. Infatti, è opinione della guardia di finanza che l’impiego corretto e tempestivo di questo prezioso e sofisticato strumento contribuirà a determinare il successo delle operazioni di ricerca, sia delle persone scomparse, sia di quelle disperse.

Vigili del fuoco

I Vigili del Fuoco - sotto la direzione del funzionario di guardia Gianluca Cattani - ricevuta la comunicazione di preallarme da parte dei carabinieri di Morbegno, relativa alla scomparsa di una persona adulta di sesso maschile, alle ore 9.00 circa, sono intervenuti con una squadra di volontari del distaccamento di Morbegno e con 3 unità di personale specializzato T.A.S. (topografia applicata al soccorso) a bordo di dell' U.C.L. (Unità di Comando Locale) raggiungendo il piazzale, ove è stato costituito il posto di comando avanzato (P.C.A.). Il personale dei vigili del fuoco ha preso parte al gruppo tecnico di coordinamento ed ha partecipato all'individuazione delle prioritarie zone di ricerca, alla composizione delle squadre impegnate nelle battute, alla compilazione del registro delle attività svolte ed all'acquisizione delle tracce relative ai percorsi effettuate delle squadre di battuta.

Soccorso alpino

Il corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico - coordinato dal capo stazione di Morbegno Fabrizio Guerra - è intervenuto con 10 unità ed ha concentrato la propria attività nelle zone più impervie, ovvero quelle presenti nel comune di Dazio dove era stata rinvenuta l’automobile. Inoltre, come accennato, il C.N.S.A.S. ha collaborato per il recupero dello scomparso una volta individuato.

Croce rossa

La croce rossa italiana – coordinata da Michele Maltese – ha partecipato con 36 operatori specializzati in varie aree come segue:

  • Presidio Medico Avanzato (P.M.A.) che ha gestito la persona scomparsa dopo il ritrovamento;

  • Tenda pneumatica riscaldata adibita a centro ristoro per tutti gli operatori;

  • Centro mobile di rianimazione;

  • Sala Operativa Mobile;

  • Squadra Soccorsi con Mezzi e Tecniche Speciali;

  • Centro logistico di coordinamento avanzato;

  • 12 operatori di emergenza;

  • Un’unità Cinofila;

  • 15 operatori logistici

  • 1 medico;

  • 1 infermiere;

La Croce Rossa Italiana, Area Operazioni Emergenze e Soccorsi, è stata coinvolta per la sua capillare presenza nel panorama del soccorso provinciale, al fine di potenziare ed integrare sempre di più la sua attività di concerto con le altre realtà di pubblica assistenza. La C.R.I. non può che confermare l'assoluto esito positivo di questa esperienza, riconoscendo nel continuo addestramento un'efficace possibilità di crescita per garantire una maggiore e puntuale presenza nel servizio alla popolazione.

Anche in questo contesto l'obiettivo della C.R.I. è stato quello di mettere a disposizione le proprie risorse per completare il gruppo di esperti tecnici incaricati di risolvere nel modo più professionale possibile la situazione di emergenza. Una volta individuato il ferito da parte dell’équipe dei tecnici di ricerca, la C.R.I. è intervenuta con un mezzo di soccorso avanzato con a bordo, oltre ai soccorritori, un medico ed un’infermiera, per valutare da un punto di vista sanitario le condizioni dello scomparso, il quale si presentava moderatamente ipotermico, in stato confusionale e con una sospetta frattura all’arto inferiore. Una volta stabilizzato ed adeguatamente immobilizzato è stato trasportato in sicurezza presso il presidio medico avanzato situato nel punto di coordinamento dei soccorsi, concludendo così l’attività di esercitazione.

Protezione civile

Il Coordinamento Provinciale del Volontariato di Protezione Civile – coordinato da Luciano Speziale - è intervenuto con 16 Gruppi per un totale di 65 unità:

  • Gruppo Radiocomunicazioni LA BAITA: n. 4 Volontari;

  • Gruppo Radiocomunicazioni ARI - RE - ODV SONDRIO : n. 2 Volontari;

  • Gruppo Aereo GAPS VALTELLINA : n. 5 Volontari;

  • Gruppo Cinofilo AMICI DI CIRO : n. 4 Volontari;

  • Gruppo Cinofilo ANA : n.5 Volontari;

  • Gruppo Motoalpinisti AMICI TRIAL VERVIO : n. 3 Volontari;

  • Gruppo Fluviale CISOM LECCO - SONDRIO : n. 6 Volontari;

  • Gruppo Comunale di COSIO VALTELLINO : n. 5 Volontari;

  • Gruppo Comunale di DELEBIO : n. 3 Volontari;

  • Gruppo Comunale di DUBINO : n. 1 Volontario;

  • Gruppo Comunale di FORCOLA : n. 4 Volontari;

  • Gruppo Comunale di MORBEGNO : n. 7 Volontari;

  • Gruppo Comunale di TALAMONA : n. 5 Volontari;

  • Gruppo Comunale di TRAONA : n. 4 Volontari;

  • Gruppo PC AIB SONDRIO : n. 1 Volontario;

  • ?Gruppo COMUNITÀ MONTANA DI MORBEGNO : n. 6 Volontari;

La Protezione Civile, nelle sue varie componenti, ha svolto le seguenti attività:

  1. allestimento del campo base: camper, gazebo Segreteria riscaldato e Centro Trasmissioni Mobili con ponte radio;

  2. allestimento dello scenario di ricerca: posizionamento di n. 9 “target” (effetti personali dello scomparso);

  3. attività di segreteria: raccolta moduli di presenza dei Volontari e verifica Green Pass;

  4. ristoro: preparazione di 100 sacchetti colazione per i Volontari e le Forze dell’Ordine;

  5. radiocomunicazioni: tra Volontari sul campo, Centro Trasmissioni Mobili e U.C.L.;

  6. ricerca auto dello Scomparso;

  7. ricognizione aerea del territorio da perlustrare, con equipaggio elicottero ed equipaggio drone;

  8. ricerca con squadre cinofili;

  9. ricerca con squadre moto-alpinisti nei sentieri del territorio da perlustrare;

  10. ricerca con squadra fluviale nel tratto di fiume Adda assegnato;

  11. ricerca con squadre di terra nel territorio da perlustrare;

L’esercitazione si è conclusa intorno alle ore 15.00 con il ritrovamento dello scomparso in una zona di campagna nel territorio comunale di Dubino e con il suo recupero, avvenuto nelle modalità sopra descritte. Tutti i Soggetti che hanno partecipato hanno espresso vivissimo apprezzamento per l’iniziativa, definendola un’opportunità importante per affinare un sistema già ampiamente rodato e molto efficace.

Il Prefetto di Sondrio, che si è recato a Morbegno all’inizio delle operazioni per porgere il suo saluto ed ha seguito con attenzione l’esercitazione, tiene particolarmente a ringraziare tutti gli operatori intervenuti, sia i professionisti delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e del 118 A.R.E.U., sia tutte le componenti del volontariato del corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico, della croce rossa italiana e del coordinamento provinciale della protezione civile che hanno partecipato con tanto entusiasmo, coinvolgendo anche parecchi giovani.

Le operazioni si sono svolte con la consueta e indiscussa professionalità, mettendo in luce il talento di tutti, anche in una situazione climatica particolarmente rigida, per via del grande freddo, come quella dell’11 dicembre 2021. I risultati dell’esercitazione saranno discussi nella riunione di de-briefing ed i relativi esiti saranno comunicati, con una relazione, al Commissario Straordinario del Governo per le Persone Scomparse.

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