Bambino investito ad Aprica: alla base un errore superficiale

Le indagini ruotano attorno al disinserimento del freno a mano. Diverse le ipotesi al vaglio degli inquirenti: una dimenticanza del genitore o una svista del figlio hanno provocato la messa in moto dell'auto parcheggiata dalla quale è poi sceso il minore ferendosi

Potrebbe esserci una grande superficialità alla base del brutto incidente che ha coinvolto un bambino di 9 anni, giovanissimo turista della provincia di Milano, nel pomeriggio di mercoledì 6 marzo, attorno alle ore 17,45, in via Roma ad Aprica.

Infatti, stando alle prime indiscrezioni, sembrerebbe che il bambino, rimasto da solo all’interno dell’auto di famiglia, mentre il padre svolgeva una commissione, abbia disinserito il freno a mano del veicolo.

A quel punto l’autovettura, complice la pendenza del fondo stradale, si sarebbe avviata autonomamente. Il bambino, spaventato da quanto accaduto, avrebbe deciso di scendere dall’auto in corsa rimanendo però schiacciato da una ruota del mezzo in movimento.

Il condizionale è d’obbligo visto che il bambino era solo in macchina e, ad ora, non vi sono testimoni conclamati. Resta quindi il dubbio, seppur remoto, che la tragedia sia stata scaturita dal mancato inserimento del freno a mano da parte del genitore.

Le indagini in corso sono condotte dai Carabinieri della Stazione di Aprica: l’auto della famiglia milanese è posta sotto sequestro.

Ora il bambino è ora ricoverato in prognosi riservata con un politrauma presso l’ospedale “Papa Giovanni XXII” di Bergamo dopo che l’elisoccorso, partito da Caiolo, lo aveva prima condotto al “Manzoni” di Lecco.

Sotto choc il padre del piccolo. Entrato nel negozio aprichese per una commissione di routine, si è in pochi istanti trovato davanti al dramma. È sempre stato al fianco del figlio. Verrà sentito nelle prossime ore dagli inquirenti.

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