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Incidente mortale / Albosaggia

Elicottero caduto ad Albosaggia: si pensa ad un'avaria

Diverse le testimonianza di chi ha visto cadere il velivolo. A perdere la vita l'esperto pilota Giovanni Murari

È stata probabilmente un'avaria a causare la tragica caduta ad Albosaggia dell'elicottero biposto nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 10 agosto, in zona Torchione. Già negli istanti prima di schiantarsi a terra, infatti, il Robinson R22 marcato I-JADE, con a bordo l'esperto pilota Giovanni Murari ed il suo passeggero di 17 anni, dava segnali di malfunzionamento. A raccontarlo sono stati diversi testimoni.

"Ero a casa quando ho sentito l'elicottero in cielo. Essendo vicina la base di Caiolo siamo abituati a sentirli passare ma questa volta faceva un rumore strano. Per questo sono uscita a guardare. Ho fatto in tempo a vedere l'elicottero girare su se stesso, tranciare la linea dell'alta tensione e cadere a terra a pochi metri dalle case", è la testimonianza di una donna di Albosaggia.

È ipotizzabile che il pilota, accortosi dell'avaria, abbia tentato un atterraggio di emergenza, cercando di portare il velivolo a terra con una manovra di autorotazione. La presenza dei cavi elettrici ha di fatto impedito il compimento della discesa, facendo piombare l'elicottero a terra. Su quanto accaduto ha aperto un'inchiesta, oltre la magistratura ordinaria (coordinate dal procuratore capo di Sondrio Pietro Basilone e dal pubblico ministero Stefano La Torre, con l'affidamento delle indagini ai carabinieri), anche l'Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV). Nella giornata di oggi è previsto un sopralluogo di un investigatore presso l'area ora transennata.

Pilota esperto

Giovanni Murari sapeva quello che faceva. Originario della provincia di Verona e residente a Capriate San Gervasio, nella Bergamasca, nella sua carriera trentennale aveva "collezionato" oltre tredicimila ore di volo, più di novemila delle quali come istruttore a doppio comando. Molto conosciuto nell'ambiente, era in Valtellina da 8 anni come dipendente dell'azienda elicotteristica Eurotech di Caiolo. I soccorritori giunti in massa nel prato della tragedia hanno strenuamente cercato di salvargli la vita dopo che i vigili del fuoco l'avevano estratto dai rottami. Per diversi minuti il personale sanitario ed i soccorritori della guardia di finanza (Sagf) hanno provato a rianimarlo, sfortunatamente senza successo.

Il ragazzo, invece, dovrebbe cavarsela nonostante le serie ferite riportate. È stato trasportato con l'elicottero Areu presso l'ospedale "Papa Giovanni XXIII" di Bergamo dove si trova in prognosi riservata. Non sarebbe in pericolo di vita. Sul luogo della caduta sono intervenuti anche i tecnici di Terna per ripristinare il cavo tranciato dell'alta tensione.

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