Cronaca

Cade per 200 metri, scialpinista miracolato sul Pizzo Tambò

Una volta portato al sicuro è stato condotto a Bergamo, presso l'ospedale Papa Giovanni XXIII, dove si trova ricoverato in prognosi riservata

Immagine archivio (Soccorso Alpino e Speleologico Lombardia - CNSAS)

Può ritenersi un miracolato lo sciatore alpinista lecchese di 36 anni caduto per circa 200 metri a Madesimo, in Alta Vallespluga, mente si trovava insieme a due compagni sul pizzo Tambò, a cavallo tra Italia e Svizzera.

Non sono ancora note le cause della rovinosa caduta lungo il versante elvetico della celebre cima scialpinistica.

L'allarme è scattato attorno alle ore 13 di domenica 26 gennaio 2020. Subito nell'aera dell'incidente si è presentato l'elicottero del Soccorso Alpino e Speleologico Lombardia - CNSAS per il recupero dell'uomo che non ha mai perso conoscenza nonostante l'altissima caduta.

Una volta portato al sicuro lo sciatore è stato condotto a Bergamo, presso l'ospedale Papa Giovanni XXIII, dove si trova ricoverato in prognosi riservata. Per lui la rottura di qualche costola ma non dovrebbe essere in pericolo di vita.

Su quanto accaduto stanno indagando i carabinieri di Chiavenna.

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