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Chiesa in Valmalenco (Foto di Gina Bracelli)

Chiesa in Valmalenco (Foto di Gina Bracelli)

Danese con coronavirus dopo vacanza in Valmalenco, il sindaco di Chiesa: «Nessuna prova che si sia contagiato qui. È tutto sotto controllo»

Il primo cittadino del paese malenco, Renata Petrella: «I turisti possono tranquillamente venire a sciare, senza alcuna timore. Non c'è nessuna motivazione per farsi prendere dal panico»

Non vi è alcuna prova che il turista danese giunto in Valmalenco nelle settimane passate, per trascorrere una settimana bianca con la propria famiglia, abbia contratto il coronavirus in provincia di Sondrio. A rassicurare la popolazione il Prefetto di Sondrio, Salvatore Pasquariello, congiuntamente al sindaco di Chiesa in Valmalenco, Renata Petrella.

«Non c'è nessun elemento che faccia pensare che il contagio sia avvenuto in Valmalenco. Per precauzione, come è prassi, si stanno facendo i controlli sulle persone che sono entrate maggiormente in contatto con il turista danese durante il suo soggiorno ma nulla fa pensare che vi siano altri casi in Valmalenco» ha spiegato il Prefetto Pasquariello, alla luce del fatto che l'uomo sia giunto in Valtellina dopo esser transitato dall'aeroporto di Malpensa sia all'andata sia al ritorno del suo viaggio. 

«I turisti non si devono preoccupare»

«In queste ore sui social network e su alcune testate locali si sono rincorse notizie false, è giusto fare delle precisazioni» ha esordito deciso il primo cittadino di Chiesa in Valmalenco, Renata Petrella.

«Prima di questa postività non vi sono stati altri casi in Valmalenco. Non esiste alcun focolaio di coronavirus nella nostra valle ed il fatto che la famiglia del turista danese contagiato sia risultata negativa al test ci rassicura maggiormente. Le autorità preposte stanno operando per verificare quanto accaduto ma noi siamo assolutamente sereni, abbiamo solamente rispettato le indicazioni dell'ordinanza del Ministero della Salute e di Regione Lombardia chiudendo i luoghi pubblici. 

Infine un appello ai turisti allarmati dalla presunta emergenza coronavirus. «I turisti possono tranquillamente recarsi in Valmalenco a sciare senza alcuna timore. Tutto è sotto controllo, non c'è nessuna motivazione per farsi prendere dal panico».

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