Coronavirus, l'assessore Gallera: «Non usciamo di casa sabato e domenica, forse in 8 giorni la prima svolta»

Salgono a 9.820 i pazienti positivi al Covid-19 in Regione Lombardia: 1.095 persone positive in più nelle sole ultime 24 ore

Sono giorni fondamentali per fermare la diffusione del coronavirus in Italia. Fondamentali, a patto che nel weekend gli italiani restino a casa. 

«La crescita che registriamo è costante e non esponenziale in questi ultimi giorni. Questo può essere un primo segno. Certo, gli effetti li vedremo tra una decina di giorni, ma la crescita è costante». Il modello da seguire è la risposta di Codogno dopo essere diventato zona rossa: «Sforziamoci tutti». Sono parole dell’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, intervenuto come spesso accade in queste settimane su Rai3 ad Agorà.

Coronavirus, Gallera: «Non usciamo il sabato e la domenica»

«Le temperature stanno diventando miti, ma non usciamo il sabato e la domenica. Stiamo a casa anche se c’è il sole. Sabato scorso la situazione era agghiacciante, con gente nei parchi e per strada. Se resistiamo otto giorni, io penso che forse arriviamo a una svolta».

La ressa sulle piste da sci dello scorso fine settimana

Gallera chiede inoltre che si valuti una ulteriore stretta e la chiusura di altre aziende, ma non di tutte, almeno in Lombardia. I prossimi giorni possono essere decisivi.

Coronavirus, il punto 

Salgono a 9.820 i pazienti positivi al Coronavirus in Regione Lombardia: 1.095 persone positive in più nelle sole ultime 24 ore. I deceduti sono 890, 146 in più rispetto a giovedì. In provincia di Sondrio i contagiati, dall'inizio dell'emergenza, sono 53

Come comunicato da Regione Lombardia in una nota, salgono anche i pazienti ricoverati in terapia intensiva: sono 650 contro i 605 dell'ultimo aggiornamento. I ricoverati non in terapia intensiva sono 4.435. I dimessi sono 1.198, giovedì erano 1.085. Intanto sembra finita l'idea dell'ospedale in Fiera a Milano, mancano i letti per la terapia intensiva.

Covid - 19, i dati di Lodi fanno ben sperare

Nella provincia di Lodi il numero dei casi positivi segna un aumento di 10 pazienti: erano 1.123 venerdì sono 1.133. “I dati di venerdì evidenziano in maniera chiara e inequivocabile che nell'ex zona rossa il contagio sembra stia rallentando”, ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. “Ci auguriamo che le misure stringenti applicate a tutta la Regione – ha aggiunto Fontana – contribuiscano ad arginare la diffusione del virus anche nel resto della Lombardia”.

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