menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Coronavirus, anche chi esce a piedi deve avere con sé l'autocertificazione

A specificarlo il capo della Protezione civile Angelo Borrelli

Chi esce a piedi deve avere con sè l'autocertificazione (scaricabile qui) che attesti la reale necessità di spostarsi. Ad annunciarlo nella consueta conferenza stampa per fare il punto della situazione sull'emergenza coronavirus il commissario della Protezione civile, Angelo Borrelli.

Una specificazione importante anche se «il consiglio è sempre lo stesso, uscire per lo stretto necessario e indispensabile» ha sottolineato il capo della Protezione civile.

L'autocertificazione

Ci sono solo quattro possibili motivazioni per cui è possibile compiere degli spostamenti in questi tempi di restrizioni anti-coronavirus: "comprovate esigenze lavorative", "situazioni di necessità", "motivi di salute" o "rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza".

Per chi è obbligato a spostarsi il Ministero dell'Interno ha predisposto un modulo di autocertificazione che andrà compilato e mostrato al momento di un eventuale controllo da parte delle forze dell'ordine.

Resta il divieto assoluto di spostarsi, senza eccezioni, per le persone sottoposte a quarantena o positive al coronavirus.

I controlli, sulla veridicità dell'autocertificazione, verranno effettuati ex post, a campione, come tutti i controlli sulle autodichiarazioni.

Le violazioni

Chi vìola le prescrizioni e si sposta liberamente non avendone titolo sarà punito con l'arresto fino a tre mesi e l'ammenda fino a 206 euro, secondo quanto previsto dall'articolo 650 del codice penale sull'inosservanza di un provvedimento delle autorità.

Violazione punibile anche con le disposizioni previste dall'articolo 483 del codice penale che prevede fino a 2 anni di reclusioni per le dichiarazioni mendaci.

Infine, in caso di violazione del divieto assoluto a spostarsi, perchè sottoposti a quarantena, ci potrebbe essere l'accusa per diffusione colposa di agente patogeno, punibile con 5 anni di reclusione.modulo_autodichiarazione_10.3.2020-3

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Covid, cosa riapre dal 26 aprile e cos'è la zona gialla rinforzata

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

SondrioToday è in caricamento