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Migliorano le condizioni del climber precipitato a Sondrio

Il 30enne fisioterapista è fuori pericolo, lucido e cosciente, seppur con un forte trauma cranico con frattura. Dietro la caduta forse un errore di chi doveva far sicura

Sta meglio Andrea Bordoni, il sondriese di 30 anni che nel pomeriggio di giovedì 30 maggio, è caduto a terra, dopo un volo di 5 metri, mentre stava arrampicando sulla falesia della Sassella, nel territorio comunale di Sondrio.

Una caduta violenta, amplificata dall'assenza del casco sulla testa del giovane, che ha subito destato preoccupazione nei presenti, tanto che l’ambulanza l’ha prontamente portato presso l’Ospedale Civile di Sondrio, dove è stato ricoverato in prognosi riservata, in codice rosso.

Ora le condizioni del giovane fisioterapista del capoluogo, che ha subito un brutto trauma cranico con frattura, sembrano migliorate. Seppur ancora in osservazione è lucido e cosciente.

Non era la prima volta che Bordoni arrampicava anzi, per migliorar le proprie doti, prioprio in queste settimane stava frequentando un corso del Cai per affinare le proprie capacità.

Ancora da verificare la reale dinamica di quanto accaduto, se ne stanno occupando i Carabinieri. Da quanto emerso, intanto, sembrerebbe che l'errore sia stato compiuto da chi doveva fare sicura al sondriese e non lo ha fatto. Un errore che poteva avere conseguenze ben più gravi.

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