Treno deragliato, la circolazione sulla Tirano-Milano torna regolare

Il monito della Cisl Sondrio: «Purtroppo la gran parte dei treni in dotazione a Trenord ed attualmente in circolazione sulle nostre linee ferroviarie, non permette condizioni di completa sicurezza. Auspichiamo un salto di qualità»

La rimozione dei convogli (Foto B&V Photographers)

In seguito all’incidente ferroviario di ieri, alle 6.20 di oggi il traffico ferroviario fra Monza e Calolziocorte è ripreso gradualmente, su un unico binario, nella stazione di Carnate. Nel corso della notte è iniziata la rimozione dei vagoni che saranno poi demoliti. Prosegue la riprogrammazione dell’offerta ferroviaria e l’attivazione di un servizio sostitutivo su bus. I treni da e per la Valtellina circolano regolarmente; la suburbana S8 Lecco-Milano offre un treno all'ora; Paderno d'Adda è servita da bus. Tutte le informazioni sui provvedimenti di circolazione sono disponibili in tempo reale sul sito Trenord.it e sull’App Trenord.

In attesa degli esiti dell’inchiesta interna per verificare le cause dell’incidente, il macchinista e il capotreno della corsa 10776 sono stati cautelativamente sospesi. L’azienda ha offerto loro un servizio di supporto psicologico. Fin da subito Trenord si è messa a disposizione e collabora attivamente con gli inquirenti e con la magistratura, fornendo tutte le informazioni necessarie all’indagine, a partire dalla “scatola nera” della locomotiva, attualmente sotto sequestro.

La reazione della Cisl di Sondrio

«L'incidente di Carnate ci spinge ancora una volta a considerare l'importanza della sicurezza nel trasporto ferroviario. L'episodio, che fortunatamente non ha prodotto vittime ma che, comunque, poteva assumere proporzioni gravissime oltre che drammatiche, ci preoccupa e ci induce a pensare che sulle nostre linee ferroviarie, oggi, siamo ben lontani dal raggiungimento di standard di sicurezza accettabili» ha dichiarato il referente Settore Trasporti CISL Sondrio, Michele Fedele

L'intervista all'unico passeggero del treno deragliato

«Al di là delle responsabilità, che saranno oggetto di accertamento da parte delle autorità competenti, rimaniamo comunque stupiti dal fatto che un treno possa mettersi in movimento da solo percorrendo diversi chilometri senza guida e che non vi sia un sistema di sicurezza che, anche mediante l'utilizzo di sensori, provveda automaticamente a fermare il treno in assenza del macchinista. Un sistema, cioè, che, anche nell'eventualità di un cosiddetto “errore umano”, possa intervenire evitando conseguenze deleterie se non addirittura catastrofiche» ha continuato Michele Fedele.

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«Purtroppo, dobbiamo considerare che la gran parte dei treni in dotazione a Trenord ed attualmente in circolazione sulle nostre linee ferroviarie, non permette condizioni di completa sicurezza, soprattutto, in considerazione della vetustà dei convogli. Auspichiamo che un salto di qualità in termini di maggiore sicurezza possa determinarsi con l'arrivo dei nuovi e più moderni convogli che, stando a quanto annunciato dal Dirigente di Trenord Andrea Galletta nel corso di un incontro tenutosi in Prefettura a Sondrio il 28 luglio 2020, dovrebbero essere immessi sulle linee ferroviarie che interessano la nostra provincia al più tardi nel corso del mese di ottobre 2020 e che andrebbero a sostituire i vecchi treni attualmente in circolazione» ha concluso il referente Settore Trasporti CISL Sondrio.

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