menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

“Nella vita non contano i passi che fai, né le scarpe che usi, ma le impronte che lasci”

Profondo dolore nelle Comunità di Castello Dell'Acqua e Teglio per la morte di Giordano Gregorini

Si è svolto domenica 20 maggio, il funerale di Giordano Gregorini di Castello Dell'Acqua.

Giordano era un punto di riferimento per la Comunità parrocchiale di Castello Dell'Acqua.  Sacrestano della chiesa parrocchiale di San Michele, era scivolato mercoledì pomeriggio da una scala sulla quale era salito per pulire i vetri della chiesa di Castello. L’uomo, per le gravi conseguenze riportate nella caduta, è spirato nella sera di giovedì all’ospedale "Morelli" di Sondalo, dove era stato ricoverato. In lutto due paesi interi: Castello dove l’uomo, celibe, viveva con la sua famiglia e dove prestava il suo preziosissimo aiuto in chiesa e per la Chiesa, e Teglio dove lavorava come operaio comunale.

 Non vogliamo aggiungere altro, il resto lo faranno le parole di chi lo conosceva e di chi gli voleva bene. Riportiamo qui di seguito le arole al termine dell'Eucarestia di Don Flavio, arciprete di Teglio, dei ragazzi di Castello Dell'Acqua e della Comunità di Teglio.

Abbiamo celebrato la solenne Eucaristica della Pentecoste con la quale accompagniamo Giordano alla Casa del Padre.
Recita un famoso proverbio: “Nella vita non contano i passi che fai, né le scarpe che usi, ma le impronte che lasci”.
Giordano lascia, nelle nostre comunità, l’impronta della gioia e del servizio.
Per questo tutti vogliamo esprimere un grazie sincero.

Il grazie dei ragazzi che sono passati in questo luogo e, guidati da Giordano, hanno servito all’altare.
Il grazie di chi collabora nella liturgia con il suono e il canto, e hanno vissuto tante volte con Giordano la lode a Dio.
Il grazie dei colleghi di lavoro che hanno condiviso con lui la fatica e l’impegno quotidiano.
Il grazie delle associazioni e delle istituzioni che hanno trovato in Giordano un punto di riferimento e una presenza certa.
Il grazie di noi preti: Giordano è stato non solo un aiuto ma soprattutto un amico.
Il grazie di molti che lo hanno conosciuto e stimato e apprezzato per la sua semplicità e per il suo sorriso.

Grazie Giordano e arrivederci in Paradiso!

 

Don Flavio

Nella grande sofferenza per la perdita del caro Giordano, vogliamo ricordarlo per il suo fortissimo senso dell’amicizia, per la sua grande umiltà, per la generosa dedizione alla famiglia, alla Chiesa e agli amici e chiediamo al Signore di accoglierlo in quell’incontro amorevole al quale si era certamente preparato con grande fiducia.

Quando la vita di un amico si spegne, anche un pezzo di noi si spegne. Avvertiamo come un vuoto dentro che non riusciamo a colmare, nemmeno con la consapevolezza che, in fondo, sulla terra, ci stiamo per poco tempo ed è normale; nemmeno con la certezza che l’amico non scomparirà mai dai nostri cuori; nemmeno con i ricordi più belli della lunga amicizia. Ma la fede ci salva. Solo la fede ci fa capire che l’amico non si è spento ma è solo passato alla vita vera, quella eterna.
È in momenti come questo che si sente ancor più profondamente lo Spirito di comunione che ci riunisce tutti in te, Signore. Ti ringraziamo per averci donato Giordano nella persona che era: sincera e disponibile con tutti e ci affidiamo a Te, certi di trovare l’amore ed il conforto di cui abbiamo bisogno.
I tuoi cari, siano sempre orgogliosi della persona che sei stata e la fede li aiuti a sentire la presenza del tuo amore, forte e incommensurabile.
I ragazzi piccoli e grandi che tanto ti riempivano di gioia, ai quali spesso scrivevi, ti ringraziano per essere stato per loro una guida, un vero amico, come ti firmavi sempre alla fine dei tuoi messaggi: “Dal tuo amico Jordi”.
Mancherai a tutti loro qui, ma non nei cuori. Ti abbracciano insieme uniti.

I ragazzi di Castello Dell’Acqua.

“La morte è la più grande invenzione della Vita. Spazza via il vecchio per far spazio al nuovo”.
Vogliamo immaginarti così, caro Giordano, tolto alla nostra vista per abbracciare la novità della Vita Eterna. Vogliamo pensare che quando ci rincontreremo, tu sarai ancora lì per tutti noi, pronto a servire e a donarti come tu eri solito fare.
Ti sei fatto tanti amici quaggiù, forse grazie alla tua presenza costante in molte circostanze, forse per il sorriso che avevi per ciascuno, forse semplicemente perché era impossibile non volerti bene. Amici, conoscenti e colleghi non ti dimenticheranno facilmente, e sarà difficile per tutti noi immaginare di non vederti più indaffarato in parrocchia e in altri ambiti, sempre disponibile a dare una mano in caso di bisogno. Dalle pulizie al giardinaggio, dalla preghiera del Santo Rosario al servizio alla Mensa: molto hai fatto, mettendo sempre tutto te stesso in ciò che svolgevi. Credevi in quello che facevi e questo rendeva la tua collaborazione autentica, sincera e piacevole. Non hai mai chiesto nulla in cambio, eppure chi poteva, quando poteva, cercava sempre di ricompensare in vario modo il tuo lavoro: che fosse con una cena, un caffè o semplicemente una parola. E tu ringraziavi, felice di questi doni che Dio ti dava e delle persone che ti circondavano.
Ora sei tornato tra le braccia del Padre e questa vita, che tanto hai amato, non ti è stata tolta, ma, anzi, ha raggiunto la sua pienezza. E noi, che ancora restiamo su questa terra, vogliamo ringraziare il Signore per averci donato la possibilità di incrociare i nostri cammini con il tuo e vogliamo dire grazie a te per aver percorso un pezzo di strada con noi, per averci insegnato la bellezza di una vita donata per amore. Questo non è un addio, ma solo un arrivederci.
Un proverbio dice che gli uomini non sappiano dove vada chi lascia questo mondo, ma noi sappiano che tu, Giordano, rimarrai nel cuore di molti. Grazie per lo splendido ricordo che ci lasci.

Le Comunità di Teglio

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Chiuro in lutto, il covid si è preso don Attilio Bianchi

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

SondrioToday è in caricamento