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Cronaca

Abusi sessuali in Spagna, nuovo arresto per il re della bresaola Pini

Il grosino Piero Pini è stato fermato dalla polizia spagnola insieme al fratello Mario con le accuse di "aggressione sessuale" e "violazione dei diritti dei lavoratori"

Nuovi guai per l'azienda di salumi valtellinese Pini Group. I fratelli grosini Piero e Mario Pini, titolari dell'omonima azienda internazionale di salumi e macellazioni, considerati i leader nella produzione della bresaola e della macellazione suina, sono stati arrestati in Spagna e posti in custodia cautelare. In terra iberica i due sono proprietari del grande mattatoio di Litera Meat (1600 dipendenti), situato nel nord dell'Aragona,

I media locali, tra cui El Heraldo de Aragón, riportano che i due imprenditori, rispettivamente di 66 e 70 anni, sono accusati di "aggressione sessuale" e "violazione dei diritti dei lavoratori". L'arresto è avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì scorsi, a seguito di una denuncia presentata da una persona che si è dichiarata vittima di entrambi i reati contestati. I fratelli Pini risiedono da tempo a Binéfar, nella provincia di Huesca.

Per Piero Pini si tratta del terzo arresto. Nel 2016 era già stato arrestato in Polonia con l'accusa di frode fiscale, mentre nel 2019 erano state le autorità ungheresi, territorio sul quale dal 1994 opera la Hungary Meat Kft, a fermare in carcere l'imprenditore con le medesime accuse. Nei mesi scorsi il gruppo Pini, fondato nel 1982 con il primo stabilimento di Grosotto, aveva perfezionato l'acquisto della prestigiosa Ferrarini di Reggio Emilia, salvandola dal fallimento.

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