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Area ex Falck, Copes: " Analisi per fare chiarezza e sfatare le numerose strumentalizzazioni"

"Si rende noto che il comune di Novate Mezzola nel procedimento in corso è parte offesa"

"Leggendo le dichiarazioni rilasciate agli organi di stampa lascia stupiti tanta operosità e dubbia interpretazione delle dichiarazioni scritte in risposta alle informazioni richieste a questa amministrazione in merito all’esito delle analisi fatte sul muro dell’ex area Falck,  commissionate dell’amministrazione su propria iniziativa al fine di fare chiarezza e sfatare le numerose strumentalizzazioni perpetrate nel tempo".  Ecco quanto dichiara Mariuccia Copes, sindaco di Novate Mezzola, dopo le recenti dichiarazioni dei rappresentanti del Comitato Salute Ambiente Valli e Lago, di Legambiente Lombardia e di Medicina Democratica Onlus relative al sequestro della rete di monitoraggio.

"L’amministrazione - prosegue il primo cittadino - non ha in alcun modo fatto accuse mirate a nessuno come invece è stato scritto, ma molto semplicemente rilevato quello che spesso sulla stampa è stato strumentalizzato, ipotizzando la valutazione dell’esistenza dei presupposti dell’avvio di un’indagine per procurato allarme".

"Con l’occasione si ricorda che le sopracitate analisi, prima di essere pubblicate sono sempre state a disposizione presso gli uffici comunali per la presa visione, trattandosi di atti la cui rilevanza è di interesse pubblico".

"E’ bene inoltre ricordare che le eventuali indagini per procurato allarme, se richieste da parte dell’amministrazione, non possono essere commissionate a pagamento bensì è un atto che gli organi di competenza preposti valuteranno se effettuare o meno".

"Considerando inoltre che finalmente a distanza di un anno e mezzo la Provincia ha attivato la convocazione del tavolo tecnico per la valutazione della fattibilità e dei costi per una eventuale bonifica, preme ricordare che questa amministrazione ha sempre auspicato che si riaprisse tale possibilità e ne sono testimonianze le ripetute lettere inviate alla Regione Lombardia,  Ente deputato alle procedure di bonifica, dal 2009 al 2014 la risposta all’ultima richiesta del dicembre 2014 è giunta a certificazione di messa in sicurezza già conclusa e comunque non si è mai discostata dalle precedenti risposte che qui si riporta per opportuna conoscenza “non si rilevano i presupposti minimali per poter riavviare il procedimento di bonifica e chiedere alle società di procedere con l’asportazione totale del materiale costituente il piazzale messo in sicurezza”  

"Non è intenzione del Sindaco e tantomeno dell’amministrazione scadere in sterili  polemiche e come del resto è sempre stato detto, gli amministratori sono a disposizione per il dialogo e la collaborazione con chiunque ritenga dare il proprio contributo costruttivo ad approfondire gli argomenti di qualsiasi natura essi siano".

"Quanto sopra esposto, peraltro e' già stato comunicato agli organi di stampa sei giorni fa, prima di ricevere notizia delle indagini in corso e  dei relativi sequestri posti in atto sulla discarica del Giumello, zone limitrofe in località Giumello  in comune di Samolaco,  lungo la pista ciclabile  ed all'interno dell'area ex Falck in comune di Novate Mezzola".

"Si  rende noto che - conclude - il comune di Novate Mezzola nel procedimento in corso è parte offesa e confida, come sempre ha fatto, nelle autorità preposte e competenti per la definizione di una questione che si trascina da quasi 20 anni".

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