Cronaca

Aprica, con le ciaspole in un canalone: tre ragazzi recuperati dal Soccorso Alpino

«Prima di decidere di andare in montagna - raccomandano dal Soccorso Alpino - bisogna riflettere bene sulle proprie competenze; capire se è il caso di partire, se si conosce abbastanza il posto; occorre anche avere un occhio di riguardo per l’attrezzatura necessaria»

Immagine di repertorio

Nella tarda serata di sabato scorso, 19 dicembre 2020, la Stazione di Aprica del Cnsas e il Sagf - Soccorso alpino Guardia di finanza hanno concluso in modo positivo un intervento di ricerca. Tre ragazzi erano partiti nel tardo pomeriggio per una ciaspolata ma quando sono arrivati in una zona situata nel comprensorio tra il Palabione e la Magnolta, si sono ritrovati in un vallone impervio, già in passato luogo di altri interventi, e non sapevano come uscirne. Allora hanno chiesto aiuto.

Le squadre - una decina  i soccorritori del Cnsas, VII Delegazione Valtellina - Valchiavenna, oltre alle unità della Guardia di finanza, li hanno localizzati, raggiunti e poi portati al sicuro. L’intervento si è risolto nel migliore dei modi ma è stato complesso, svolto al buio, su un terreno difficile.

Le raccomandazioni dal soccorso alpino

«Prima di decidere di andare in montagna - raccomandano dal Soccorso Alpino - bisogna riflettere bene sulle proprie competenze; capire se è il caso di partire, se si conosce abbastanza il posto; occorre anche avere un occhio di riguardo per l’attrezzatura necessaria, dalle calzature all’abbigliamento fino ai dispositivi necessari per diversi scopi, come le lampade frontali. Massima attenzione anche ai bollettini nivometeorologici e alle regole legate alle attività consentite durante questo periodo di emergenza».

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