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Domenica, 19 Maggio 2024
Sospetti confermati / Aprica

Il dramma di Aprica: Anna Maria Squarza è stata lasciata morire

L'esito dell'autopsia effettuata ieri a Sondrio

Già i primi rilievi effettuati dalla polizia scientifica e dalla forze dell'ordine lasciavano pochi dubbi sul tragico destino a cui è andata incontro Anna Maria Squarza, la 91enne originaria di Verona, ma residente con il marito e il figlio ad Aprica in un appartamento affittato in via Europa ai tempi della pandemia di covid-19, trovata morta nel suo letto nella serata di venerdì scorso. Ora, però, anche l'autopsia, effettuata nella giornata di ieri a Sondrio, ha confermato che l'anziana, al momento del ritrovamento era ormai morta da settimane.

L'esame autoptico non ha riscontrato segni o traumi legati a una possibile violenza subita, dunque il decesso è avvenuto a causa dell'incuria e dello stato d'abbandono a cui è andata incontro la donna che era incapace di badare a sé stessa. E, proprio per abbandono di persone incapaci, oltre che per occultamento di cadavere, risulta indagato il figlio di Anna Maria Squarza, il 60enne Antonio che è stato ricoverato nel reparto di Psichiatria dell'ospedale di Sondrio.

E' stato salvato appena in tempo, invece, Giorgio Monticelli, marito di Anna Maria Squarza, anche lui abbandonato a sé stesso nell'appartamento di Aprica. L'uomo è stato ricoverato in gravi condizioni per un forte stato di denutrizione e una gamba in cancrena che gli è stata amputata dai medici.

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