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Aggredì operatore al centro d'accoglienza: nordafricano in libertà vigilata

Il giovane, affetto da disturbi psichici, è stato sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata

Il giovane nordafricano, affetto da disturbi psichici, che il 24 gennaio aggredì un operatore al centro di prima accoglienza di via Parravicini a Sondrio e di ulteriori episodi di violenza, è stato sottoposto, in data 02 febbraio, alla misura di sicurezza della libertà vigilata.

Tale provvedimento, disposto dalla Magistratura locale, è stato eseguito presso il Dipartimento di Salute Mentale di Sondrio, in attesa di individuare una collocazione  più idonea alle sue condizioni psichiatriche.  La questione, peraltro, era già stata oggetto di un’apposita riunione, voluta dal Signor Prefetto, per cercare una soluzione concordata con le altre autorità della provincia.

 In un primo momento, il soggetto era stato accompagnato da due pattuglie della Questura presso una comunità psichiatrica della provincia di Como, in esecuzione di una precedente ordinanza cautelare dell’A.G., ma era riuscito a scappare dalla struttura nel giro di breve tempo.

Rintracciato da un equipaggio della Polizia Stradale di Como, mentre vagava disorientato lungo l’autostrada A9, veniva successivamente accompagnato, da personale di questa Questura, nella preposta struttura di Sondrio.

Si è posto così fine ad una situazione che aveva destato un certo allarme sociale, dovuto soprattutto al fatto che l’uomo, dopo essere stato allontanato dal centro di accoglienza, girava per la città e si rifugiava per la notte nella galleria di via Parravicini.

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