Spaccio nelle scuole: la consulta degli studenti prende posizione

Gli studenti chiedono nuove strategie per contrastare lo spaccio a scuola: è necessario un tavolo di lavoro sul problema

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SondrioToday

La Consulta Provinciale degli Studenti di Sondrio ha appreso che, nei giorni passati, l'Arma dei Carabinieri ha effettuato una serie di controlli anti-droga presso il Liceo Piazzi-Perpenti di Sondrio e il Liceo Ferrari di Morbegno. Sembra inoltre che tali controlli verranno ripetuti nei prossimi giorni presso altre scuole della Provincia.

"Condanniamo fermamente - dichiarano - qualsiasi attività di spaccio all'interno dei plessi scolastici ed offriamo la nostra massima collaborazione nel contrasto di questo grave fenomeno criminale. Per questo motivo, domanderemo a breve un incontro con il Comandante dei Carabinieri della Provincia di Sondrio, Colonnello Paolo Ferrarese".

"In secondo luogo chiederemo al Prefetto di Sondrio, dott. Giuseppe Mario Scalia, di convocare un tavolo istituzionale sul tema. Riteniamo infatti che i controlli effettuati in questi giorni non rappresentino la giusta risposta al problema: difatti, nonostante l'intensificarsi dei controlli possiamo affermare che la situazione rimane preoccupante in diversi istituti. In altre parole, l'attività di spaccio non si ferma dopo i controlli delle Forze dell'Ordine. Proprio per questi motivi, ribadiamo come l'unica strada per dare una risposta seria al problema sia quella di avviare un percorso condiviso che coinvolga Prefettura, Procura della Repubblica, Forze dell'Ordine, Istituti Scolastici, Ufficio Scolastico, Consulta degli Studenti e sindacati dei docenti. L'obiettivo è quello di avviare finalmente una collaborazione volta ad individuare interventi mirati e specifici all'interno di un lavoro sinergico di tutti i soggetti istituzionali coinvolti. Solo con una seria attività d'indagine e con la collaborazione attiva e responsabile di studenti, docenti e personale scolastico si può pensare di arginare il problema dello spaccio a scuola e più in generale del trasporto e dell'uso di sostanze stupefacenti all'interno dei plessi scolastici. La Consulta Provincia degli Studenti è pronta a fare la sua parte e siamo convinti che anche le altre istituzioni saranno altrettanto disponibili".

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