rotate-mobile
Giovedì, 13 Giugno 2024
SondrioToday

SondrioToday

Redazione

Bozzetti sondriesi. La scuola media "Ligari" e i suoi professori

Dopo due anni di peregrinazioni in sedi provvisorie, nell’ottobre 1963 approdammo nel nuovo istituto. E io, in quell’edificio, potei frequentare la terza media. 

     Fui uno degli ultimi studenti a fare le medie secondo il vecchio ordinamento. Mio fratello Lorenzo e mia sorella Elisabetta, invece, beneficiarono della riforma. Così io dovetti finire lì un corso triennale che era stato istituito, a suo tempo, per gli studenti destinati agli studi superiori. Mentre gli altri, dopo avere frequentato l’avviamento, si orientavano verso il mondo del lavoro.

     Ricordo il primo giorno di scuola nel nuovo edificio. Mi sembrava di entrare in un luogo di lusso, modernissimo ed efficiente come pochi. Non ebbi la stessa impressione quando vi tornai dopo tanti anni, nell’anno scolastico 1993/94, per incontrare i professori di mio figlio Andrea. 

     La “Media Ligari” fa corpo unico con il vecchio edificio della scuola elementare di via Cesare Battisti. Quindi, contribuisce a formare un piccolo campus studentesco nel cuore della città. Fu costruita agli inizi degli anni ’60, in concomitanza con l’Istituto Magistrale “Lena Perpenti”, in via Nazario Sauro. 

     Ricordo poco dei compagni che ebbi in classe terza. Ma mi sono rimasti impressi gli insegnanti. 

     La professoressa Negrini era una signora molto distinta, nello stesso tempo dolce e comprensiva. Contribuì moltissimo a farmi amare la letteratura e la scrittura. Ricordo che, stimolato dalle sue lezioni, avevo cominciato a scrivere poesie dedicate a una ragazzina che in quel periodo mi piaceva moltissimo. Poi c’era la professoressa Savoldelli, di matematica. Una donna nervosa, capace di toni sarcastici e taglienti, ma molto brava nel trattare la sua materia. Ricordo anche il professor Sala, di disegno, che poi morì ancora giovane in un incidente stradale. Ogni tanto si comportava in modo imprevedibile, come quella volta che fece sputare a un ragazzo la cicca americana e gliela infilò nei capelli. E poi c’era il professor Bertazzini, insegnante di ginnastica, che un giorno disse, sbraitando con due studenti un tantino irrequieti e assai poco concentrati nell’attività ginnica: – Se voi due non cambierete atteggiamento, vi farò radiare da tutte le scuole del Regno. – Forse era lui poco concentrato. O magari aveva semplicemente avuto un lapsus rivelatore. Chissà!    

      Ogni volta che ci passo davanti, in quella corta e dimessa via Colombaro, provo la sensazione che non sia cambiato nulla da allora. Perfino il colore di quella costruzione scolastica mi sembra sempre lo stesso. 

Questo racconto è scritto da Giuseppe Novellino e fa parte della rubrica "Bozzetti sondriesi".

Si parla di

Bozzetti sondriesi. La scuola media "Ligari" e i suoi professori

SondrioToday è in caricamento