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Webtek e Criptolario

La Valtellina nel Metaverso con Meetland

Le aziende che aderiranno al progetto avranno uno spazio dedicato nell'hub digitale con l'opportunità di sviluppare networking e relazioni tra aziende e utenti

Essere protagonisti e non semplici spettatori, entrare nel Metaverso prima degli altri, vivere il presente e progettare il futuro, utilizzare tecnologie con un potenziale illimitato con l'obiettivo di dare valore ai prodotti e ai servizi offerti. La proposta di Webtek, agenzia web e creativa, attraverso la sua divisione specializzata Playcube, e di Criptolario, start-up innovativa di Chiavenna specializzata su Web3 e Blockchain, è stata formulata nel pomeriggio di giovedì agli imprenditori nel corso dell'evento "Web 3.0: Blockchain, NFT e Metaverso", organizzato da CDO Lecco Sondrio per i propri associati, con la presentazione di Meetland, un progetto di marketing innovativo. Nella sede di Webtek, a Poggiridenti, è stato il general manager Giordano Piasini a dare il benvenuto ai presenti, evidenziando la poderosa accelerazione del processo che ha caratterizzato l'ultimo anno. "Oggi per il Metaverso non si può più parlare al futuro ma al presente - ha detto - queste tecnologie sono entrate nella vita quotidiana delle persone e degli imprenditori". Martino Micheli, direttore di CDO Lecco Sondrio, ha spiegato agli associati il senso dell'incontro, il secondo di un filone specifico: "Siamo attenti all'innovazione e alle nuove tecnologie, vogliamo capire come possono aiutare le nostre aziende. Questo evento, che anticipa le iniziative per i trent'anni di fondazione della nostra associazione, è un'opportunità che vi offriamo in un ambito oggi sempre più attuale".

Mattia Pedroncelli, CEO di Criptolario Srl, società benefit chiavennasca, ha introdotto il tema soffermandosi sui concetti di Blockchain, un registro pubblico distribuito, trasparente, immutabile e sicuro per accedere in maniera paritaria alla rete, NFT, contratti digitali con invio e ricezione delle transazioni senza intermediari, e Metaverso, una nuova realtà digitale dove l'utente esplora mondi virtuali tridimensionali. Tra i Metaversi oggi esistenti sul mercato, Decentraland è uno dei più noti e utilizzati. "Si tratta di una piattaforma open source completamente decentralizzata - ha spiegato Pedroncelli -, un mondo virtuale con una comunità che si basa completamente su Blockchain. I detentori della criptovaluta MANA, il token del progetto, possono partecipare agli eventi di voto sulla piattaforma attraverso un meccanismo decentralizzato democratico nel quale vengono utilizzati gli NFT, memorizzati all'interno dei portafogli, i cosiddetti Wallet, degli utenti, per rappresentare la proprietà digitale di prodotti, immobili e servizi". Oggi Decentraland è una community ben strutturata di utenti fidelizzati e importanti marchi a livello internazionale hanno già cominciato a promuovere e a commercializzare i loro prodotti in maniera innovativa attraverso la piattaforma. L'attenzione del mercato nei confronti del Metaverso è stata confermata da Matteo Ferrari, sales director di Webtek: "Il Metaverso è un incredibile strumento di marketing e promozione con un ritorno d’immagine per le aziende anche solo per il fatto di esserci. Offre opportunità in termini di comunicazione, esperienze di marca interattive, e-commerce e programmi fedeltà. Un negozio potenzialmente accessibile da tutto il mondo, non piatto come un sito internet, ma una sorta di show-room digitale, al quale accedere con una semplice connessione a internet o, per un’esperienza ancora più immersiva, indossando un visore". L'ostacolo è rappresentato dai costi del Metaverso: per consentire alle aziende del territorio di superarlo, Webtek, con Playcube, e Criptolario hanno dato vita a Meetland, un polo digitale pensato come ambiente di networking e business per unire e creare relazioni, all'interno del quale ciascun partecipante ha a disposizione uno spazio dedicato per rappresentare le eccellenze di un territorio, in cui fare sistema mantenendo le proprie specificità. Le aziende non dovranno comprare un’intera land, ovvero un appezzamento di terreno digitale su cui costruire un proprio edificio, ma potranno riservarsi uno spazio all’interno di Meetland: un'iniziativa esplicitata dall'immagine di uno stabile di cinque piani, in legno e sasso, materiali tradizionalmente usati in Valtellina, con venti uffici per piano, con corridoi e percorsi obbligati, che ospita un massimo di cento aziende. Sul rooftop saranno organizzati eventi a tema e la Valtellina sarà un incubatore di eccellenze. "Partiamo dalla Valtellina per restituire al territorio quello che ci ha dato - ha concluso Ferrari - e da qui svilupperemo il progetto in tutte le province d'Italia costruendo altri stabili virtuali che si connetteranno l'un l'altro moltiplicando le potenzialità del progetto e le opportunità per chi ne farà parte". 

Meetland sorgerà all'interno di Decentraland: le aziende che aderiranno al progetto avranno uno spazio dedicato nell'hub digitale con l'opportunità di sviluppare networking e relazioni tra aziende e utenti. Le aziende ne beneficeranno in termini di visibilità, esclusività e reputazione. Un aspetto fondamentale del progetto, nell'ottica di sistema, sarà il coinvolgimento anche dei più giovani nell'intento di intercettare la generazione Z creando un ponte con le aziende tramite canali e linguaggi vicini ai giovani del giorno d’oggi che saranno i professionisti di domani. L’obiettivo è creare un hub digitale di formazione, denominato Innovation Lab, che metta in connessione vari Istituti scolastici creando interazione tra gli studenti e strutturando percorsi formativi innovativi, con aziende e professionisti a portare la propria esperienza e conoscenza ai ragazzi. Il primo istituto scolastico ad aver aderito è il  Leonardo Da Vinci di Chiavenna attraverso un'iniziativa di formazione finanziata con fondi del PNRR. 

A conclusione dell’evento il direttore di Compagnia delle Opere Lecco Sondrio Micheli ha ricordato il prossimo, importante appuntamento in occasione della ricorrenza dei trent'anni dell’associazione: "Riteniamo utile un’iniziativa che sia emblematica della nostra missione e che non sia unicamente celebrativa, quindi un progetto che coinvolga il mondo delle imprese, quello dell’istruzione, con le famiglie e gli studenti. L’obiettivo è di rispondere a una criticità che ormai è un problema strutturale del nostro territorio: da un lato la carenza di manodopera qualificata e dall’altro le difficoltà dei giovani a intraprendere percorsi scolastici adeguati alle proprie aspettative e capacità, la dispersione scolastica". L'iniziativa è dedicata a Marco Martini, economista scomparso nel 2002, già nel Consiglio di Amministrazione dell’ISTAT, vicepresidente dell’INAIL e tra i promotori di Compagnia delle Opere. L’appuntamento è previsto per il 23 ottobre presso il Politecnico di Milano, Polo Territoriale di Lecco.

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