rotate-mobile
Attualità

Una nuova visione per Valtellina e Valchiavenna: si guarda al futuro

Un grande laboratorio territoriale con la partecipazione dei cittadini: è il progetto “#Dieci: La Provincia di Sondrio 2034”. Menegola: "Abbiamo potenziale, ma i cinque mandamenti devono ancora trovare una loro organicità"

Un grande laboratorio territoriale dove sperimentare nuovi percorsi di sviluppo, con il coinvolgimento fattivo della popolazione. È con questo intento che ha preso avvio in questi giorni il progetto “#Dieci: La Provincia di Sondrio 2034”, voluto dall’amministrazione provinciale di Sondrio in stretta collaborazione con la Società Economica Valtellinese (SEV) e NATIVA - Regenerative Design Company, per tracciare il futuro del territorio per i prossimi 10 anni, oltre le Olimpiadi del 2026.

A spiegare nel dettaglio il percorso è il presidente della Provincia di Sondrio, Davide Menegola. "Vogliamo dotare questo territorio di una visione il più possibile condivisa per poi darne una declinazione con delle azioni strategiche e concrete. Mentre la visione deve esser condivisa da tutti nelle strategie ognuno di noi metterà del suo, sempre seguendo le tre 'S': Solidarietà, perchè non dobbiamo dimenticarci di nessuno, Sussidiarietà, perché ciascuno deve fare il suo pezzo, e Sostenibilità, tenendo sempre conto di quell'equilibrio sempre in divenire che è il rapporto tra ambiente e uomo".

Per Menegola Valtellina e Valchiavenna devono decidere cosa essere da grandi, perchè "nè essere parco della metropoli nè periferia della metropolitana ci si addicono". È per questo che il progetto #Dieci acquisisce valore visto che, come sostiene il presidente della Provincia, al momento "siamo un territorio che ha un potenziale, con una serie di vocazioni che devono essere messe insieme". "La consapevolezza di quello che siamo e di quello che vogliamo essere deve essere la base di partenza. Noi abbiamo cinque mandamenti, cinque territori che devono trovare una loro organicità perchè tendenzialmente non facciamo squadra, ognuno guarda il suo. Accompagnare il territorio ad una visione unica è uno sforzo che ci compete ed è irrinunciabile tentare".

Il processo partecipativo sarà a 360° e toccherà tanti temi, dalla sanità alle infrastrutture, passando dallo sviluppo territoriale alle dinamiche sociali. SEV e NATIVA sono già al lavoro per mappare i progetti in essere e raccogliere gli studi socio-economici condotti in passato. "In questo momento si sta cercando di capire sul territorio quali siano le iniziative in campo e quali siano le strategie utilizzate, perché non siamo un territorio dormiente. Ci sono tante iniziative, ma spesso succede che non siano coordinate tra di loro. Così facendo si perdono risorse, tempi e anche capitale umano. La prima cosa da fare è quella di capire il territorio cosa ha 'messo a terra', poi bisognerà fare un lavoro di condivisione per costruzione di una visione condivisa". Nei prossimi mesi si passerà alla fase operativa, con il coinvolgimento diretto della popolazione.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Una nuova visione per Valtellina e Valchiavenna: si guarda al futuro

SondrioToday è in caricamento