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Coronavirus, in Lombardia "domina" la variante inglese: è il 64% dei nuovi positivi

Sul territorio lombardo presenti le varianti brasiliane, sudafricana e nigeriana (secondo caso in Italia). L'annuncio dell'assessore regionale al Welfare, Letizia Moratti

Immagine d'archivio

La variante inglese di covid-19 è registrata nel 64% dei campionamenti. In altre parole, la circolazione della variante è aumentata parecchio rispetto alla metà del mese di febbraio, quando la stima era inferiore al 35% del campionamento. Lo ha riferito Letizia Moratti, vice presidente della giunta regionale, durante una comunicazione in consiglio, martedì 2 marzo. 

 «Dall’ultimo survey, che si è concluso il primo marzo, dalle analisi delle varianti su tamponi positivi estratti causalmente realizzate dai laboratori lombardi, si evidenzia che la variante inglese è pari al 64% del campionamento su base regionale. Tra i vari laboratori che hanno partecipato si osserva un range che varia dal 43% all’86%» ha detto la Moratti.

In provincia di Brescia c'è poi il secondo caso italiano, dopo quello di Napoli, di variante nigeriana, che presenta per ora pochi casi nel mondo. E' intanto parzialmente rientrata la protesta dei sindaci lombardi che si sono visti collocati in zona arancione rafforzata "apprendendolo" dai giornali: il 2 marzo il presidente dellla giunta, Attilio Fontana, ne ha ricevuti alcuni, garantendo la disponibilità a collaborare pienamente con i primi cittadini.

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