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Martedì, 6 Dicembre 2022
L'importanza della prevenzione

Tumore al seno: in un anno diagnosticati 126 casi nel territorio di Ats della Montagna

Gli appuntamenti di "Ottobre in Rosa" diventano occasione di riflessione su questi numeri, ma soprattutto sull'importanza della prevenzione attraverso lo screening mammografico

Sono in corso le iniziative di Ottobre in Rosa e questi appuntamenti diventano occasione di riflessione e di rilancio per i temi legati alla prevenzione dei tumori, in particolare quello al seno nella popolazione femminile.

I casi e lo screening

Nel 2021, anno di stabilizzazione del quadro pandemico indotto dal Covid 19, Ats della Montagna, in collaborazione con le Asst Valtellina Alto Lario e Valcamonica e l’ospedale di Gravedona, non ha interrotto la attività di screening oncologico, proseguendo nella applicazione dei protocolli. In particolare, sono state invitate 32.162 donne a sottoporsi proprio allo screening; il 67,2% (23.484 donne) hanno risposto all’ invito di Ats sottoponendosi a mammografia bilaterale.

Di queste il 7,5% (1.775 donne) sono state avviate ad un percorso di approfondimento, che consiste in ulteriori accertamenti (ecografia, agoaspirato) volti ad escludere o confermare la presenza di un tumore della mammella a seguito di una mammografia dubbia. Nelle donne accompagnate nel percorso di approfondimento sono stati diagnosticati 126 cancri, con un tasso di identificazione pari a 5.1 tumori diagnosticati ogni 1000 donne sottoposte ad accertamenti.

Dei 126 tumori identificati allo screening, 10 (8%) sono “carcinomi in situ” non invasivi che di norma dopo asportazione chirurgica si considerano guariti, e 56 sono di dimensioni inferiori ad 1 centimetro, quindi con ottime possibilità di guarigione. I numeri descritti testimoniano l’impegno ed i risultati ottenuti con il programma di screening mammografico.

Prevenzione gratuita

Il carcinoma mammario è il tumore più diffuso nella popolazione femminile e, nel territorio di competenza di Ats della Montagna, si verificano mediamente, ogni anno, circa 280 casi di cancro della mammella. La diagnosi precoce del cancro della mammella è un’arma efficacie che ha consentito negli anni di ridurre la mortalità e di migliorare la qualità della vita delle donne colpite dal tumore del seno, che è ormai diventato, grazie anche alla qualità delle cure, nella maggior parte dei casi un tumore curabile.

Il test di screening più indicato per la diagnosi precoce raccomandato dalle linee guida nazionali ed internazionali riguarda tutte le donne, di età compresa fra i 50 e i 74 anni, e consiste nell’esecuzione, con cadenza di norma biennale, di una mammografia bilaterale. Recentemente l’età di inizio dello screening è stata anticipata a 45 anni, con un intervallo di chiamata di norma pari ad un anno. Considerata l’importanza e l’efficacia di questa pratica di prevenzione in Lombardia e in Italia, lo screening mammografico è considerato un Livello Essenziale di Assistenza (LEA) e per questo offerto in maniera attiva e gratuita, secondo gli intervalli raccomandati, a tutte le donne residenti. Nel territorio di competenza dell’Ats della Montagna, dunque, a 64.324 donne residenti di età compresa tra i 45 ed i 74 anni.

Ats della Montagna, dunque, sottolinea ancora una volta l'importanza di sottoporsi a screening mammografico. Per informazioni è possibile inviare una mail all'indirizzo centroscreening@ats-montagna.it o chiamare il numero verde 800.569.300 per Valtellina e Alto Lario oppure scrivere a screening.vcs@ats-montagna.it o chiamare l'800.221.661 per le donne residenti in Valcamonica.

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