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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Cultura del dono

Avis, Aido e Admo entrano nelle scuole della provincia di Sondrio

Donati, grazie alla collaborazione con l'Ufficio scolastico territoriale, dei totem informativi touch screen per sensibilizzare i ragazzi alla cultura della donazione

In questi giorni, l’Ufficio Scolastico Territoriale di Sondrio è divenuto il trait d’union fra il mondo del volontariato e quello della scuola. Nella sala riunioni proprio dell’Ust, infatti, Aido, Avis e Admo hanno organizzato una cerimonia simbolica per consegnare alle scuole della provincia di Sondrio alcuni totem touch screen, pensati come strumenti in grado di supportare l’attività di sensibilizzazione che le associazioni portano costantemente negli Istituti superiori provinciali. Cinque i totem che saranno consegnati, uno per ogni mandamento provinciale; a turno, gli istituti dei vari mandamenti installeranno questi innovativi infopoint. Grazie a tali mezzi gli studenti avranno la possibilità di informarsi in autonomia presso le loro scuole sulla possibilità della donazione di sangue, di organi e di midollo osseo. 

Ad inaugurare la cerimonia, il saluto in streaming del dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale, Fabio Molinari: "Il mio pensiero di ringraziamento va innanzitutto ai rappresentanti delle tre associazioni che oggi fanno un regalo straordinario alle nostre scuole. Questi infopoint sono infatti uno strumento importante per informarsi e per sviluppare una cultura della donazione. Ritengo che oggi si viva in una società in cui prevalgono l’egoismo e l’interesse utilitaristico personale; costa forse poco dare qualcosa a livello economico, ma quando siamo chiamati a donare una parte di noi stessi siamo più spaventati e reticenti. Occorre dunque sviluppare negli studenti questa cultura del “dono” e della “donazione”, mostrandone la grandezza a loro e alle loro famiglie. Ringrazio coloro che hanno contribuito alla realizzazione dei totem, anche a livello economico. L’Ust ha collaborato volentieri e offre di buon grado oggi la sala riunioni, tutti noi siamo felici quando possiamo utilizzarla a favore della comunità».

Le associazioni

A prendere la parola sono stati poi i rappresentanti delle associazioni coinvolte, a cominciare da Maurizio Leali, presidente provinciale Aido: "Un sentito ringraziamento va al dirigente Molinari che ci è sempre stato vicino con la sua sensibilità e attenzione. I valori del dono sono stati messi da parte nella nostra società, anche se forse stiamo cominciando a riscoprirli anche a causa delle ben note catastrofi e noi vogliamo contribuire alla loro riscoperta. Oggi facciamo un passo in questa direzione, portando a compimento la distribuzione di questi infopoint. Da tempo, in provincia, stiamo portando avanti un progetto di collaborazione fra queste tre associazioni che ha portato alla realizzazione di molte iniziative comuni. Da anni, in particolare, incontriamo tutti gli studenti della scuola superiore per parlare delle donazioni; per integrare il percorso, è nata l’idea di mettere a disposizione uno strumento che permetta loro di interagire e di avere informazioni su queste associazioni. Mi piace rimarcare che è pensato anche per ragazzi portatori di handicap perché sia accessibile davvero a tutti". 

"Noi, del nuovo consiglio direttivo Avis, ci siamo insediati a giugno - ha fatto eco Eros Rodigari, presidente Avis provinciale - e fin da subito abbiamo avuto chiara la necessità di collaborare con le altre associazioni. Eventi come quello di oggi sono importantissimi, ritengo infatti necessario informare correttamente i giovani per far sì che in loro possa scoccare la scintilla della donazione e del volontariato".

Come utilizzare i totem

Per spiegare nel dettaglio le modalità di utilizzo dei totem, è poi intervenuto Piero Pallavicini, presidente della sezione Sondrio Avis e tesoriere Admo: "Dietro a questo strumento, c’è tutta l’esperienza del come ci siamo arrivati. Il primo spunto è nato al Donegani, dove un insegnante si è reso disponibile a fare informazione sulla donazione del sangue e del midollo osseo. Da qui, abbiamo esteso il progetto alle altre scuole e anche a livello concettuale c’è stata un’estensione a livello del “dono” in generale. Le tre associazioni mirano infatti in primo luogo a stimolare la solidarietà. Gli istituti superiori della provincia rispondono bene alle sollecitazioni, 2000 ragazzi vengono sensibilizzati ogni anno. L’informazione è fondamentale perché senza di essa non si può deliberare e decidere in maniera consapevole. Ma per far sì che l’informazione risulti efficace, è necessario mantenere viva l’attenzione di chi ascolta; così, ci siamo serviti di vari supporti come slide, filmati e soprattutto testimoni, che portano un’esperienza emotiva, che chiarisce come in ballo ci siano vite, non numeri asettici. Resta però in ogni caso il rischio dell’oblio. È per questo che abbiamo pensato di fornire una possibilità di approfondire le informazioni anche in un secondo momento. Uno strumento come questo totem permette allo studente di selezionare che cosa vuole sapere, in base alle sue esigenze informative, senza che l’informazione sia calata dall’alto. L’infopoint è quindi pensato non come “autonomo”, ma come un modo per accompagnare e rafforzare i nostri interventi sul campo. A livello tecnico, è semplice e intuitivo l’utilizzo. Si possono trovare svariate informazioni sulle nostre tre associazioni: dai principi etici che le muovono, al come donare, alle modalità di iscrizione. C’è anche la possibilità di vedere filmati, per unire l’aspetto emozionale a quello informativo". 

Presente anche il presidente regionale Aido, Corrado Valli: "È superfluo manifestare la mia soddisfazione per un evento come questo; è un piacere collaborare insieme per offrire migliori servizi alla comunità, queste tre realtà ci consegnano oggi una soluzione utile e bella per le scuole. Il lavoro che si sta facendo punta a unire le forze per scambiarci non solo le idee, ma anche soluzioni che agiscano sul territorio in profondità. Da sempre puntiamo alla formazione e alla sensibilizzazione, con particolare attenzione all’attendibilità delle informazioni fornite. Vogliamo far crescere la coscienza sanitaria e civica, ma per farlo occorre anche mettersi nei panni di chi riceve, nella consapevolezza che ciò che dono oggi mi può tornare domani. È importante quindi agire sulle scuole, dove le persone si formano a livello civico e identitario-assiologico; questo strumento si inserisce all’interno di un percorso fatto nelle scuole, non è uno strumento statico. La provincia di Sondrio diventa quindi un esempio virtuoso di collaborazione fra le tre associazioni".

Infine, un saluto in streaming anche da parte della presidente nazionale Aido, Flavia Petrin: "Sono contenta di partecipare a questo momento così importante per voi. La consegna di questi totem rappresenta un passo importante per gli studenti e per l’informazione corretta. La sezione di Sondrio è sempre molto vivace e attiva, per cui sono contenta di poterne essere testimone. Voglio ringraziare tutte le persone che collaborano e tutti i volontari, la nostra associazione non sarebbe niente senza di loro; quando Aido è insieme con altri, è ancora più forte. L’esempio di collaborazione di Sondrio rappresenta un modello da imitare".

Iniziativa di successo

I totem riscuotono già successo: in conclusione, infatti, la presidente della Croce Rossa Italiana Sondrio, Giuliana Gualteroni, ha chiesto di poterne avere uno a disposizione per la Giornata Mondiale della Croce Rossa in maggio, per rafforzare la coesione fra le varie realtà del territorio.

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