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Tavolo tecnico sulla sanità di montagna, Alta Valle delusa

Il commento del rappresentante dell'Alta Valle, Giuliano Pradella: «Regione Lombardia ha già deciso tutto»

I reparti dell'ospedale Morelli di Sondalo trasferiti presso la struttura di Sondrio per meglio affrontare l'ardua emergenza da covid-19 dei mesi scorsi non torneranno indietro. È quanto si apprende dal Comitato a difesa della sanità di Montagna, "Io sto con il Morelli", dopo lo svolgimento del tanto atteso tavolo tecnico con la direzione generale Welfare di Regione Lombardia, svoltosi nella mattinata di venerdì 10 luglio 2020. Un appuntamento molto atteso dal territorio con i rappresentanti della sanità della provincia di Sondrio giunti a Milano con visioni separate. 

«Regione Lombardia ha già deciso tutto» è stato il lapidario commento del rappresentante dell'Alta Valle (Comitato e sindaci del Bormiese), il dottor Giuliano Pradella, facendo riferimento alla volontà regionale di non seguire le proposte del Comitato. Stando alle prime dichiarazioni il Morelli diventerà sempre più centro covid-19 con il mantenimento delle unità operative riabilitative senza però le alte specialità.

Una decisione in netto contrasto con le volontà degli attivisti dell'Alta Valle, convinti della necessità per il territorio di un ospedale forte, con pieni poteri operativi. Uno scontro aperto che da settimane si trascina e che fatica, ad oggi, a vedere in lontananza una soluzione. Nelle prossime ore i sindaci dell'Alta Valle si incontreranno nuovamente per studiare le nuove mosse.

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