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Giovedì, 30 Maggio 2024
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SS38 a scorrimento veloce da Ardenno a Sondrio: più di un'idea

La "Tartano-Sondrio" inserita con il "Bypass della frana del Ruinon" nel Contratto di programma tra Anas e Ministero delle Infrastrutture. Sertori: "Il capoluogo deve essere collegato al resto del mondo con una strada a grande percorrenza, sicura e funzionale"

Ci sono anche la "Variante Tartano-Sondrio" ed il "Bypass della frana del Ruinon" tra le 19 le nuove opere stradali inserite nel Contratto di programma tra Anas e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, approvato dal Cipess e presentato nella giornata di giovedì 18 aprile a Palazzo Lombardia dal presidente lombardo, Attilio Fontana. Insieme a lui l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, e dal sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri, Alessandro Morelli. Gli investimenti previsti in Lombardia per le nuove infrastrutture viabilistiche ammontano a 319 milioni di euro, a cui si aggiungo 120 milioni di euro per la manutenzione dell’esistente.

"Il Contratto – ha evidenziato Attilio Fontana – mette nero su bianco opere fondamentali fortemente volute dalla Regione e per le quali ci siamo spesi affinchè fossero inserite nella programmazione della società statale Anas. Abbiamo ascoltato i territori e ci siamo fatti interpreti delle loro necessità. Si tratta di interventi strategici che efficienteranno la viabilità in Lombardia a beneficio dei cittadini e del sistema economico-produttivo".

Due, come detto, le opere previste in Valtellina. Se l'intervento di messa in sicurezza della SS 300 a Valfurva, con la realizzazione di un tunnel di circa 3 chilometri ai piedi della frana (costo dell’intervento oltre 157 milioni di euro, di cui 100 milioni di euro già assegnati) era  cosa nota, è il prolungamento della SS38, dalla cosiddetta "variante di Morbegno" fino al capoluogo, a destare più interesse, seppur non si tratti di una novità assoluta. Del progetto se ne parla da anni e, nelle scorse settimane, l'assessore regionale alla Montagna, Massimo Sertori, parlando della questione infrastrutturale in provincia di Sondrio, alla luce dell'avvicinarsi delle Olimpiadi, aveva ipotizzato il prolungamento del tratto a scorrimento veloce delle "statale dello Stelvio", anticipando di fatto quanto già previsto.

"Ipotizziamo che il territorio decida di fare la propria parte e quindi, su un progetto strategico, come fatto con la tangenziale in Bassa Valle, decida ancora di mettere delle risorse, permettendomi di andare dal ministro e dire: 'Il territorio crede tanto in quest'opera al punto da mettere sul piatto risorse importanti. Il Ministero quanto è disposto a mettere?'. Ecco, mi domando dove i valtellinesi vorrebbero mettere queste risorse. Sarà prioritario metterlo nel collegamento tra Montagna in Valtellina e Tresivio o per andare avanti dalla tangenziale di Morbegno verso Sondrio? Fare tutto purtroppo non si può. Io mi interrogo, senza dare una risposta, cerco la logica delle cose", aveva dichiarato il leghista il 29 febbraio scorso.

Oggi a distanza di 50 giorni le risposte sembrano però arrivare dal nuovo Contratto di programma tra Anas e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Regione Lombardia con ogni evidenza "spinge" per portare continuare la tangenziale anche nella Media Valtellina 'occidentale'. È lo stesso Sertori, intervistato da Elisabetta Del Curto de La Provincia di Sondrio, a spiegare la scelta: "Siamo arrivati al Tartano e, ora, occorre arrivare al capoluogo, una città di 22mila abitanti che deve essere collegata al resto del mondo con una strada a grande percorrenza, sicura e funzionale".

Per quanto riguarda i fondi necessari è ai canoni dell'idroelettrico che l'assessore regionale di Ponte in Valtellina guarda per reperire le risorse, "dopo aver aperto una discussione con il territorio". "Ricaviamo 40 milioni di canoni annui dal sistema dighe, per cui penso che una parte di queste provvidenze potremmo destinarle al rinnovo e all’efficientamento della nostra viabilità. Migliorie sono già in corso, però noi dobbiamo guardare avanti. Pensare ad una rete viaria moderna che arrivi fino a Sondrio".

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