Inaugurato nella sala d'attesa del Centro Psico Sociale un sportello per migliorare il clima d'accoglienza

Il progetto "Informalmente" nasce dalla sinergia fra utenti, familiari e operatori con una nuova modalità d'interazione con le persone che si rivolgono al servizio

Dalla volontà di migliorare il clima dell'accoglienza nella sala d'attesa del Centro Psico Sociale, soprattutto per le persone che si rivolgono al servizio per la prima volta, con l'obiettivo di creare un luogo di ascolto e di sviluppare una cultura della condivisione tra pazienti, è nato il progetto "Informalmente". Presentato nella sede del Cps, in via Besta, a Sondrio, è il risultato del lavoro di costruzione condotto a partire dall'estate scorsa che ha coinvolto pazienti, familiari e operatori.

Dopo l'inaugurazione, tutti i giovedì pomeriggio, dalle 14 alle 16, saranno Chiara e Milva ad accogliere gli utenti e i loro familiari che si rivolgeranno al Centro Psico Sociale di Sondrio dove operano medici psichiatri, psicologi, assistenti sociali ed educatori professionali che seguono le persone in situazione di disagio psichico e i loro familiari attraverso attività psichiatriche, psicoterapiche individuali e di gruppo, riabilitative e di risocializzazione.

Un nuovo approccio

Un approccio diverso per essere ancora più vicini alle persone in difficoltà e per aiutarle nella fase di avvicinamento al servizio. Così come è stato concepito, "Informalmente" è porre attenzione a chi entra, essere disponibile, muoversi con discrezione e rispetto, dare informazioni e indicazioni, offrire il proprio aiuto e rassicurare. In sintesi: creare il contesto e l'atmosfera ideali per facilitare l'approccio di pazienti e familiari che accedono al servizio.

«Il futuro che ci aspetta è quello di un'integrazione sempre più stretta fra utenti, familiari e operatori - ha sottolineato Mario Ballantini, direttore del Dipartimento Salute mentale e Dipendenze, durante la presentazione -: per noi è una grande soddisfazione poter lanciare questo sportello che rappresenta un passo importante verso la completa sinergia tra queste risorse».

Una soddisfazione condivisa dal direttore socio sanitario Antonino Zagari: «La collaborazione tra pubblico e privato che si è realizzata con questo progetto è virtuosa: gli operatori del Cps hanno lavorato con i volontari dell'associazione Navicella, con gli utenti e i loro familiari per promuovere un servizio che sarà di grande aiuto a chi si rivolgerà al Centro, perché chi ha già seguito lo stesso percorso è in grado di comprendere in modo empatico i problemi e le difficoltà delle famiglie». 

Informalmente2-2

Chiara, Milva e altre tre persone sono state preparate in vista di questo impegno attraverso un corso di formazione organizzato dall'associazione Navicella, nata nel 1997 per iniziativa di un gruppo di familiari con parenti con disagio psichico, che opera sull'intero territorio provinciale. «Noi veniamo da una lunga esperienza di coinvolgimento di utenti e familiari, da anni sosteniamo che si tratta di una sinergia indispensabile - ha aggiunto il presidente Enrico Del Barba -. Ci auguriamo quindi che questo sportello venga attivato anche negli altri centri della provincia di Sondrio».

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