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Domenica, 25 Settembre 2022

Il sopralluogo del ministro alla tangenziale di Tirano: "Si finisca prima delle Olimpiadi"

Giancarlo Giorgetti ha fatto visita al cantiere insieme ad Anas ed ai sindaci del territorio. "Opera strategica per questa magnifica terra. Libererà Tirano dal traffico". Il video

Giancarlo Giorgetti, ministro allo Sviluppo economico del governo Draghi, ha visitato al cantiere della tangenziale di Tirano. Una visita, in piena campagna elettorale (il leghista è candidato come capofila proprio nel collegio uninominale valtellinese per la Camera dei Deputati), accompagnato dai sindaci del territorio e da Massimo Sertori, assessore regionale agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni, oltre che dal responsabile di Anas Lombardia, Nicola Prisco.

Era da anni che si attendeva la realizzazione dell'opera, ritenuta strategica in previsione delle Olimpiadi invernali del 2026, per accorciare i tempi per raggiungere l'Alta Valle e per "liberare" la cittadina di Tirano dalla morsa del traffico di passaggio. Favorevoli ed entusiasti i commenti delle autorità che hanno partecipato all'uscita sul cantiere, avviato nello scorso aprile dopo una lunga gestazione.

L’opera prevede una tratta “A” (svincolo di Bianzone-svincolo La Ganda) e una tratta “B” (svincolo La Ganda-Campone in Tirano). Il tracciato avrà una lunghezza complessiva di 6,6 chilometri e prevede la realizzazione di 2 gallerie (una artificiale ed una naturale), 2 viadotti, 4 sottopassi, 3 sottovia e 4 intersezioni che collegheranno le rotatorie di Villa di Tirano, Stazzona, Tirano e Campone. Ammonta a 187 milioni di euro l’investimento complessivo per la realizzazione del nuovo collegamento.

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L'ingegnere Prisco illustra il cantiere al ministro Giorgetti 

"Il sopralluogo l’avevamo fissato prima della campagna elettorale per testimoniare quanto sia importante questo cantiere. L’opera è attesa e strategica” ha sottolineato Giorgetti davanti ai presenti. "È importante che i lavori finiscano per le Olimpiadi, altrimenti quello che doverebbe essere un momento di grande orgoglio per tutti noi, per mostrare al mondo le nostre bellezze e le nostre capacità, potrebbe diventare il momento per dimostrare le nostre debolezze e le nostre incapacità. L'impegno di tutti deve essere quello di realizzare l'opera anche prima di quanto previsto. È una grande prova a cui tutte le istituzioni sono chiamate".

"La Variante di Tirano è un’opera cruciale che Regione Lombardia ha fortemente voluto insieme al territorio. Abbiamo seguito passo dopo passo l’iter burocratico, favorendo anche la sottoscrizione di una convenzione che garantisce equi indennizzi agli espropriati. Ora proseguiamo con determinazione fino al raggiungimento del risultato finale. Abbiamo ribadito ad Anas – ha spiegato Massimo Sertori – la necessità di rispettare le tempistiche relative alle Olimpiadi 2026. Il cantiere è partito in ritardo a causa di ricorsi in fase di assegnazione dell’appalto, dunque si sono dovuti attendere i tempi lunghi della burocrazia italiana con i pronunciamenti di Tar e Consiglio di Stato. Ora però occorre procedere speditamente. ".

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