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Muro contro muro

Nuova palestra a Sondrio: "Fallita l'operazione trasparenza"

Neanche la conferenza stampa, con tanto di rendering, di venerdì, ha convinto i firmatari della petizione della bontà del progetto della struttura al parco Ovest

Continua il "muro contro muro" relativamente alla realizzazione della nuova palestra "Munari" al parco ovest: neanche la conferenza stampa del sindaco Marco Scaramellini (e dei due assessori Del Marco e Diasio) di venerdì con ulteriori chiarimenti sul progetto e la presentazione anche di alcuni rendering è bastata a dissipare i dubbi e la contrarietà al progetto dei cittadini che abitano nel quartiere e che hanno raccolto ben 600 firme proprio contro la realizzazione della struttura.

Anzi, gli ulteriori chiarimenti da parte della giunta comunale e le immagini mostrate hanno fatto sorgere nei residenti (almeno in quelli che non vogliono la palestra) ulteriori perplessità.

"Nella conferenza stampa del 21 luglio scorso l’amministrazione comunale ha fornito alcune precisazioni sul contestato progetto di edificazione di una palestra nel parco ovest di Sondrio; secondo quanto emerso dai media locali, lo scopo dell’incontro sarebbe stato quello di confutare le perplessità al progetto contenute nella petizione sottoscritta da ben 600 cittadini - ritenute dal sindaco non pertinenti ed anzi fuorvianti - e al contempo di consentire alla comunità di valutare compiutamente la bontà dell’opera, finalmente dispiegata nei suoi elementi  principali in un’ottica di “trasparenza” (il tutto peraltro a delibera già approvata…) - scrivono i cittadini contrari al progetto -. I firmatari della petizione sentono il dovere di controbattere alle osservazioni dell’amministrazione comunale; in primo luogo nel libero e genuino esercizio del proprio diritto di critica (scevro - lo si ripete - da qualsivoglia strumentalizzazione) e in secondo luogo quali persone chiamate in causa nell’ambito di una comunicazione che, pur coinvolgendole direttamente, è avvenuta senza contraddittorio".

Per quanto ci riguarda, l’operazione trasparenza deve ritenersi fallita, e non solo per l’assenza di dibattito e per l’opacità che ha caratterizzato l’intera evoluzione del progetto ma anche per l’incompletezza delle informazioni fornite ai cittadini -in occasione di una conferenza stampa che nelle intenzioni avrebbe invece dovuto fare chiarezza e dissipare ogni dubbio - proseguono così i residenti -. E’ sintomatico di ciò il fatto che il rendering della nuova palestra non fornisce alcuna evidenza visiva dei nuovi parcheggi (23 posti auto) che verranno realizzati, della modalità di accesso alla piazzetta che sorgerà al termine di via Venusti (che continua ad essere una via privata); quindi nessun impatto ambientale? Sempre nel rendering reso disponibile, figurano ancora tutti gli alberi presenti in loco, e nulla si dice circa il loro futuro destino; si può quindi ritenere che essi sopravviveranno agli interventi eufemisticamente definiti di “riqualificazione” dell’area, promessi (o minacciati…) dall’amministrazione comunale?".

"Ancora privi di risposta rimangono i quesiti di fondo a più riprese formulati dai firmatari della petizione, finalizzati ad accertare l’attendibilità, credibilità e coerenza delle scelte assunte dal Comune, e cioè: è stata elaborata una documentata analisi dei costi/benefici sottesi all’edificazione? Sono disponibili dati che attestino il reale livello di fruizione delle palestre già esistenti? Sono stati predisposti scenari alternativi alla costruzione di un nuovo manufatto in un’area verde, puntando invece al miglioramento delle strutture già in essere o alla edificazione in una zona urbana meno sensibile? Quali evidenze documentate fanno emergere che la nuova palestra risponda ad una esigenza realmente avvertita dal plesso scolastico interessato? - si chiedono i residenti -. Il sindaco in conferenza stampa si limita a riferire che moltissimi cittadini  avrebbero chiesto l’edificazione della nuova struttura. Si tratta evidentemente di una dichiarazione che, ove non confortata da solide analisi di fattibilità e compatibilità anche sotto il profilo ambientale, non basterebbe a giustificare il progetto, per lo meno nella attuale configurazione ; così come del tutto apodittica è l’affermazione, più volte ripetuta, che i nuovi flussi di traffico indotti dalla palestra non creeranno intralci ai residenti sotto il profilo logistico (forse è per questo che il rendering non mostra neppure le vie di accesso alla palestra?...). Concludendo, non si vede come le informazioni finora divulgate possano mettere in condizione la collettività di valutare in modo consapevole l’utilità di un’opera che appare il frutto di un processo decisionale confuso e non adeguatamente documentato e che comporta un inopportuno consumo del suolo pubblico senza generare alcun dimostrato vantaggio per la comunità".

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