Nuovo piano del traffico, anche Sondrio Civica ha qualche perplessità: «Attenzione a via Besta e via Fiume»

Preoccupa il possibile traffico in arrivo da via Panoramica. Simone Del Marco: «Si approfondisca e si valutino soluzioni alternative»

Via Besta

In attesa che scada il termine entro il quale si possono sollevare le osservazioni tecniche al nuovo Piano Generale del Traffico Urbano del Comune di Sondrio, previsto per domenica 14 giugno, ecco giungere pubblicamente (dopo le raccolte firme in via Battisti e via Lusardi) qualche osservazione dal gruppo consiliare di minoranza Sondrio Civica.

«Vorremo portare all’attenzione come le modifiche della viabilità del centro potrebbero indurre gli automobilisti provenienti dalla Via Panoramica e diretti verso la parte Ovest della città, a cercare di usufruire maggiormente della Via Fabio Besta (la "strada delle villette" per i sondriesi, ndr), essa è correttamente indicata come stretta e con problemi di svolta, ma non viene citata negli interventi di miglioria» ha commentato il rappresentante di Sondrio Civica, Simone Del Marco.

«Dai dati di traffico emerge che nelle fasce di punta la Via IV Novembre è già una delle vie maggiormente caricate sull’ingresso città, e le simulazioni confermano che nella nuova configurazione ci sarebbe un incremento di veicoli anche con l’intervento, discutibile, di alleggerimento su Via Lusardi. La conseguente modifica dei tempi semaforici comporterebbe ulteriore congestione sull’ingresso da Via Stelvio, già caricata e che avrebbe un incremento. Sempre su questa direttrice ci sorprende il divieto di svolta verso via Toti per chi proviene da Via Fiume Nord, essa è concessa solo all’incrocio con Via Stelvio con percorso dedicato, tale intervento provocherebbe un inutile allungamento per poter procedere verso Est ed un maggiore afflusso fronte ospedale. In sintesi vorremmo quindi che si approfondisca e si valutino soluzioni alternative per l’asse di Via Fiume/Via IV Novembre considerando che la maggior parte dei veicoli dai dati indicati è diretta verso Sondrio o verso Ovest, e che sia approfondito l’impatto e gli eventuali possibili interventi su Via Besta» ha spiegato Del Marco. 

Necessità di equilibrio

«Il sistema a celle proposto, con inversioni di sensi unici sulle vie centrali, come per esempio Via Ragazzi del 99, rendendo volutamente tortuoso il tracciato ed interrompendo l’asse Est/Ovest, può comportare non solo lo spostamento del traffico come voluto, ma il rischio di un inutile sovraccarico delle vie più a sud. Soluzione che in passato, grazie ad interventi ancora più incisivi, si era rilevata fallimentare. Altro aspetto da valutare è l’impatto sulle attività commerciali spostando il passaggio veicolari verso le direttrici esterne, potrebbe significare una diminuzione degli affari considerando un numero minore di persone a fronte di una maggiore fruibilità dei percorsi» ha aggiunto il consigliere comunale. 

Per le frazioni Del Marco è soddisfatto vista «la riduzione dei limiti di velocità, ma rimane da valutare il senso unico di nuova istituzione sull’ingresso Nord del paese di Mossini, per ridurre un rischio si potrebbe crearne un altro con la svolta in una curva della SP15, passaggio all’interno di vie anguste e raggio di volta ridotto verso il paese. Inoltre l’afflusso di traffico se da un lato è sicuramente un problema, potrebbe anche aiutare il ritorno di qualche attività commerciale nella frazione in vista della passerella di imminente realizzazione. Sul resto del piano si parla di argomenti di cui si è discusso più volte e di cui ci saranno interventi specifici, vogliamo però sottolineare la contrarietà alla possibilità di creare piste ciclabili contromano senza appositi percorsi protetti nei sensi unici, come paventato nel piano in alcune zone della città».

Aspetti economici

«Per quanto riguarda gli aspetti globali, il piano ha l’obiettivo di spostare il traffico dal centro alle vie periferiche, ma i miglioramenti, come indicato sui documenti stessi, non comporteranno vantaggi rilevanti dal punto di vista della mole di traffico, dell’ambiente, nei tempi di percorrenza e nell’incidentalità. Ci chiediamo quindi se sia necessario prevedere interventi che nelle stime si aggirano dai 5 ai 6,7 milioni di euro suddivisi nelle tre fasi di attuazione. Sicuramente alcuni di essi andranno eseguiti e porteranno benefici, ma la semplice scala delle priorità indicata dovrà essere valutata in maniera approfondita per evitare di investire risorse senza ottenere risultati concreti» ha concluso il rapprensente di Sondrio Civica.

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