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Domenica, 2 Ottobre 2022
Cinque secoli di storia

Sondrio racconta con orgoglio i suoi 500 anni da capoluogo alpino

Entro l'autunno verrà allestito un percorso storico-culturale in città e nelle frazioni. Previsti, inoltre, vari altri eventi ed iniziative e una campagna di comunicazione mirata

Una storia da valorizzare e da far riscoprire, innanzitutto ai residenti e poi anche ai turisti: con questi obiettivi bene in mente è stato messo a punto il progetto "Sondrio capoluogo alpino 500 anni", finanziato già l'anno scorso nell'ambito del "Bando cultura" della Fondazione Cariplo e che in questi giorni sta muovendo i suoi primi passi "concreti".

Il percorso

Oggi, infatti, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a palazzo Pretorio sono state presentate le azioni relative proprio al progetto: quella principale riguarda l'allestimento di un percorso storico-culturale a Sondrio e nelle sue frazioni. In varie location, come ad esempio piazzetta Carbonera, piazzale Bertacchi, villa Quadrio e palazzo Martinegno, oltre che, come detto, nelle frazioni verranno posizionati dei pannelli informativi e delle silhouette in acciaio corten che raffigureranno e richiameranno eventi o personaggi storici importanti proprio per Sondrio. Inoltre, saranno ripristinate e sistemate le targhe dei palazzi storici della città.

Le silhouette e i pannelli, realizzati dalla ditta "Castelletti grafica" di Sergio Castelletti saranno dotati anche di contenuti multimediali e il percorso sarà accessibile anche alle persone con disabilità motoria e ai non vedenti e ipovedenti, grazie alla collaborazione con ValtellinAccessibile e la sezione di Sondrio dell'Unione italiana ciechi. Sui pannelli informativi, oltre ai testi in italiano e inglese, infatti, sarà presente una "sezione" in braille proprio per i non vedenti e un qr code di permetterà di ottenere ulteriori dettagli sulle strutture allestite in quel punto del percorso.

Proprio il percorso dovrebbe essere completato entro il prossimo mese di novembre anche se l'assessore alla cultura del Comune di Sondrio (ente capofila dell'iniziativa) Marcella Fratta ha auspicato che possa essere pronto "per il 29 ottobre, data d'inizio del Sondrio Film Festival", sottolineando comunque come il progetto rappresenti in ogni caso "un bellissimo lavoro di team dal forte valore inclusivo. Il progetto spinge e invoglia a vivere in pieno la città e questo è un grande valore aggiunto".

Come ha invece ricordato Alessandra Baruta, direttrice del Mvsa e coordinatrice del progetto "Sondrio capoluogo alpino 500 anni", oltre al Comune hanno collaborato "Officina 11", Saveria Masa, la Società storica valtellinese, "Condivisa", Provincia di Sondrio, e i già citatti ValtellinAccessibile e Unione italiana ciechi. "La parte di ricerca e approfondimento - ha evidenziato Baruta, nella quale sono stata supportata dal direttore della biblioteca Pio Rajna Adriano Stiglitz, è stata la parte fondante del progetto".

Le altre azioni

Sempre tra l'autunno 2022 e la primavera 2023 sono previste altre iniziative: la realizzazione di approfondimenti sulla biblioteca Pio Rajna, sul Mvsa, sul Teatro Sociale, sul liceo "Perpenti" e sulla Società storica valtellinese; la realizzazione di "pillole" video per una visita virtuale ai luoghi della cultura della città; l'apertura straordinaria della biblioteca Pio Rajna, nella quale si vuole anche realizzare una mostra fotografica sulla storia del capoluogo che coinvolga direttamente i cittadini; l'indiizione di un corso di formazione per operatori culturali e turistici affinché sappiano raccontare la storia di Sondrio; l'organizzazione, ogni anno, di una giornata dedicata a "Sondrio capoluogo alpino 500 anni",

Per quanto riguarda la campagna di comunicazione, invece, saranno realizzate una carta dell'area storica, una carta di Sondrio e del circondario e una brochure-guida del percorso. Tutto questo senza dimenticare il marchio del progetto, un "500" ciclico realizzato anche a colori utilizzando le tonalità, "tipicamente valtellinese" dell'acqua, del vino e del serpentino.

Il costo del progetto è, complessivamente, di 220 mila euro, di cui 150 mila finanziati dal "Bando cultura" di Fondazione Cariplo e 70 mila messi a disposizione dal Comune di Sondrio.  

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