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Domenica, 24 Settembre 2023
Futuro in bilico / Sondalo

Sondalo, respinta la petizione per l'autonomia dell'ospedale Morelli

E' accaduto nella seduta del consiglio comunale di ieri: il malcontento e le perplessità del Movimento popolare "Rinascita Morelli autonomo"

Ieri (5 settembre 2023), il consiglio comunale di Sondalo ha respinto la petizione di centinaia di cittadini sondalini che chiedevano, associandosi alla richiesta formulata da tempo dal Movimento popolare “Rinascita Morelli Autonomo”, di costituzione dell’azienda ospedaliera autonoma del “Morelli”. Il sindaco di Sondalo, Ilaria Peraldini, ha rilanciato l’idea della “Fondazione di partecipazione pubblico-privata”, la quale, da oltre tre anni, è in fase di studio.

"Abbiamo già avuto modo di spiegare che tale ipotesi è di difficilissima e lunga attuazione sia per la complessità formale che per diverse ragioni di merito - ha evidenziato attraverso un post sul suo profilo Facebook Ezio Trabucchi, presidente proprio del Movimento popolare "Rinascita Morelli autonomo" -. Del resto ci sarà un motivo per il quale dei 134 ospedali pubblici in Lombardia nessuno è gestito da una Fondazione del tipo voluto dai sindaci dell’Alta valle. Peraltro sono gli stessi sindaci che, nel giugno 2022, avevano aderito alla proposta del nostro Movimento della costituzione dell’azienda ospedaliera autonoma del “Morelli” per poi abbandonarla e seguire l’ipotesi della “Dirigenza Melazzini”.

"Un continuo zig zag, frutto di incapacità, incompetenza e di perenne incertezza. Le colpe per la Peraldini sono però degli ex amministratori, a cominciare dall’ex sindaco di Sondalo, Luigi Grassi: in passato sono stati tutti degli “spettatori”. Valutazione del tutto infondata per chi conosce l’operato di Luigi Grassi, della cui giunta è stato assessore anni fa la stessa Peraldini, anch’ella quindi “una ex” (come diversi attuali amministratori di Sondalo) - prosegue Trabucchi -. Guardando al futuro, con questa posizione dei sindaci dell’Alta valle (e dietro di loro Sertori), tutto diventa più difficile".

"Nel frattempo, in tre anni, il “Morelli” ha perso circa 300 posti letto. La colpa? Naturalmente ancora degli ex, da Gigi Mescia, Sandro Sozzani, Luigi Grassi, Pradella Giuliano, Marchica Lando, Ezio Trabucchi etc - rincara la dose ancora il presidente del Movimento popolare -. Ora vedremo il da farsi ma la gente fa sempre più fatica a crederci: 22.000 firme per l’autonomia del “Morelli” non sono bastate e non vi è stata nessuna riflessione critica da parte degli attuali sindaci dell’Alta valle che governano con il minimo consenso storico degli elettori, i quali, oltre la metà, non vanno a votare neppure alle elezioni comunali. Nonostante tutto e nonostante il livello istituzionale e politico dei tempi che corrono, vale ancora la pena provarci per il “Morelli”, “tenuto su” dalla professionalità ed umanità dei propri operatori, ai quali va sempre il ringraziamento più sentito, nostro e della nostra gente".

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