Sicurezza stradale: il Prefetto invita i Comuni a monitorare ciclisti e pedoni indisciplinati

Chi si sposa su due ruote di notte, fuori dai centri abitati, deve per legge indossare la pettorina catarifrangente

Il Prefetto di Sondrio, Salvatore Pasquariello, su volontà del Ministero dell'Interno dopo quanto accaduto a Roma lo scorso 22 dicembre, quando due 16enni sono morte investite da un'auto, è all'opera in questi giorni per arginare anche in provincia di Sondrio l’incidentalità stradale.

Dopo una serie di incontri con i sindaci della provincia in cui Pasquariello ha raccolto le istanze del territorio in materia di sicurezza stradale, in questi giorni è stata diramata una nota ai comuni di Valtellina e Valchiavenna affinchè intensifichino i controlli sui conducenti di bici e su pedoni.

Stando a quante emerso negli incontri istituzionali, infatti, emergerebbe una cattiva abitudine da parte di pedoni e ciclisti nel approcciarsi alle strade ed alla circolazione veicolare in generale. In questa direzione il Prefetto Pasquariello ha voluto ricordare l'importanti disposizioni del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, il cosiddetto “Nuovo Codice della Strada”.

Ciclisti in notturna

La scarsa visibilità dei ciclisti durante l'orario serale e notturno, soprattutto al di fuori dei centri abitati, crea non poche difficoltà. 

Per questo il Prefetto ha voluto ricordare ai comuni e alle relative polizie locali l'articolo 182, comma 9-bis, che prevede che “il conducente di velocipede che circola fuori dai centri abitati da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere e il conducente di velocipede che circola nelle gallerie hanno l’obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità di cui al comma 4-ter dell’art. 162 del C.d.S.”.

La condotta dei pedoni 

Importante anche la questione dei pedoni. L'artico art. 190, comma 1 C.d.S., prevede che: “ i pedoni devono circolare sui marciapiedi, sulle banchine, sui viali e sugli altri spazi per essi predisposti; qualora manchino, siano ingombri, interdetti o insufficienti, devono circolare sul margine della carreggiata opposto al senso di marcia dei veicoli, in modo da causare il minimo intralcio possibile alla circolazione. Fuori dai centri abitati i pedoni hanno l’obbligo di circolare in senso opposto a quello di marcia dei veicoli, sulla carreggiata a due sensi di marcia, e sul margine destro rispetto alla direzione di marcia dei veicoli quando si tratti di carreggiata a senso unico di circolazione. Da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere, ai pedoni che circolano sulla carreggiata di strada esterna ai centri abitati, priva di illuminazione pubblica, è fatto obbligo di marciare su unica fila”.

Disposizioni, quest’ultime, punite a titolo di sanzione amministrativa con il pagamento di una somma da 26 a 102  euro.

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